Rocky Linux chiude la questione verifica età con lo sticker “Fun For All Ages”, mentre Debian attende gli avvocati

La situazione relativa alla verifica sull’età imposta da alcuni stati USA e dal Brasile, com’era prevedibile, è ancora tutta in evoluzione ed è ormai più di qualche tempo che la stiamo seguendo da vicino. Abbiamo raccontato delle polemiche sull’introduzione del campo birthDate in Systemd, che è degenerata al punto da vedere il suo autore coperto di insulti e minacce di morte ed abbiamo osservato chi ha creato fork di Systemd per risolvere il problema all’origine.

Nel frattempo, sempre più distribuzioni stanno costruendo la propria posizione in merito all’argomento, le prime sono state GrapheneOS e MidnightBSD, non propriamente due giganti in termini di utilizzo, ma cominciano a trapelare altre visioni, come quella espressa da Rocky Linux.

La distribuzione clone di Red Hat Enterprise Linux, creata da uno dei fondatori di CentOS, è riuscita con un rapido e lapidario post a chiudere la questione in maniera categorica, non lasciando alcuno spazio ad equivoci o interpretazioni:

Ora, la data del post in questione potrebbe ingannare: il primo aprile. E certamente c’è del goliardico nello sticker che, scrivono nel post, da oggi verrà abbinato a qualsiasi confezione di Rocky Linux (e un po’ di nostalgia sale nel ripensare all’era dei pacchetti contenenti le distribuzioni), ma la frase che segue è molto, molto seria e condivisibile:

Jokes aside, open source is for everyone. Rocky Linux will always be freely available to anyone who wants to learn, build, tinker, and create.

Scherzi a parte, l’open-source è per chiunque. Rocky Linux sarà sempre liberamente disponibile per chiunque voglia imparare, costruire, smanettare e creare.

Allo stesso tempo, un’altra grande distribuzione sta iniziando a fare i conti con la questione, ossia Debian.

Nell’ultima pubblicazione della rubrica “Bits from the DPL“, l’attuale Debian Project Leader Andreas Tille, ha aggiornato tutti sulla modalità con cui il progetto sta affrontando la verifica dell’età, specificando che sono stati messi al lavoro gli avvocati e riportando come ci sarà quindi da attendere un responso per capire come meglio muoversi, ma aggiungendo al contempo alcune riflessioni personali:

From a non-lawyer perspective, it is not yet clear how such regulations apply to a non-commercial, volunteer-driven project like Debian, which does not sell software and provides it in a highly decentralized way. It seems plausible that obligations, if any, may primarily affect redistributors or commercial entities building products on top of Debian. In such cases, Debian would as usual be open to contributions that help downstreams meet their requirements, while keeping such features optional and respecting the needs of users in other jurisdictions. However, this is an area where proper legal analysis is still required.

Da un punto di vista non legale, non è ancora chiaro come tali normative si applichino a un progetto non commerciale e basato sul volontariato come Debian, che non vende software e lo distribuisce in modo altamente decentralizzato. Sembra plausibile che gli obblighi, se presenti, possano riguardare principalmente i ridistributori o le entità commerciali che costruiscono prodotti basati su Debian. In tali casi, Debian sarebbe come sempre aperta a contributi che aiutino i downstream a soddisfare i loro requisiti, mantenendo nel contempo tali funzionalità opzionali e rispettando le esigenze degli utenti in altre giurisdizioni. Tuttavia, questo è un ambito in cui è ancora necessaria un’adeguata analisi legale.

Pertanto, nella sostanza, chi vivrà, vedrà, anche perché al netto del campo birthDate, che sarà presto effettivo, il contorno rimane ancora molto fumoso, quindi l’atteggiamento sembra quello corretto: pochi isterismi, zero polemiche e consulenza legale per capire come e se si dovrà modificare qualcosa.

Una cosa è certa: non sarà questa l’ultima volta che toccheremo il tema verifica dell’età.

Alla prossima!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

Una risposta a “Rocky Linux chiude la questione verifica età con lo sticker “Fun For All Ages”, mentre Debian attende gli avvocati”

  1. Avatar Autodelta85
    Autodelta85

    Bene Rocky Linux

    Debian boh…considerando che il Project Leader ormai è prossimo a lasciare il posto e che il team legale era praticamente dimissionario ed in pezzi

    Però è molto interessante notare che il PL fa un distinguo tra Debian e le derivate con carattere commerciale e qui potrebbe esserci la svolta perchè pare che sopratutto la California e il Colorado potrebbero emendare le loro stesse leggi con distinguo tra software Open Source e software closed/commerciale.
    Sarebbe un distinguo effettivamente corretto e da tenere in considerazione

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