
In un recente annuncio pubblicato sui propri canali ufficiali Valve ha rilasciato la Beta del proprio client Steam in versione 64 bit per Linux. Potrebbe sembrare una novità da poco, ma la realtà dei fatti è che, con questa nuova release, la versione Linux fa un salto nel futuro, o quantomeno nella modernità.
Dall’annuncio emergono i dettagli che spiegano il potenziale di questa nuova release: il client Steam è quindi ora un’applicazione a 64 bit che funziona all’interno di un container Steam Runtime. Questo consentirà, a detta degli sviluppatori, di poter fornire un’esperienza consistente a tutti gli utenti delle varie distribuzioni (non è per questo che sono nati i container?) ed è la stessa tecnologia utilizzata dai giochi Steam.
Quindi uniformità e maggiore compatibilità che dovrebbero facilitare l’adozione del prodotto per gli utenti Linux, senza grossi compromessi.
Certo, stiamo pur sempre parlando di una versione Beta e, come racconta questo articolo di videocardz.com, i requisiti aggiornati di Valve specificano esplicitamente che le installazioni solo a 64 bit non sono ancora supportate. I sistemi devono comunque fornire sia librerie a 32 bit e a 64 bit, sia driver grafici, incluso il supporto multilib. Il nuovo client richiede inoltre il Kernel Linux 5.6 (o successivo) e glibc 2.31 (o successivo).
Questo aggiornamento introduce anche i Steam Achievement Sets, una funzionalità che consente agli sviluppatori di organizzare gli obiettivi in gruppi separati per giochi base, DLC e contenuti stagionali. I giocatori possono completare singoli set senza perdere il proprio stato di completamento esistente quando gli sviluppatori aggiungono nuovi obiettivi. Valve ha anche aggiornato la pagina degli obiettivi per mostrare i progressi attraverso questi gruppi.
Valve non ha confermato quando queste modifiche arriveranno nella versione stabile di Linux. Fino ad allora, gli utenti del client Steam normale continueranno a utilizzare l’architettura esistente.
Ora, so che tutti vi starete facendo la fatidica domanda: questa nuova versione sarà cruciale per l’avanzamento dell’adozione del desktop Linux?
Solo il tempo lo potrà dire, ma l’occasione è ghiotta per dare un’occhiata alle solite percentuali di Statcounter per gli Stati Uniti, che, relativamente al mese di settembre, mostrano questa situazione:

Definirla schizofrenica è poco. Ad agosto pare ci sia infatti stato un picco del 17,78% di utilizzo, tanto da portare nel grafico Linux a superare OS X (la linea viola), forte di un’ascesa partita a luglio e dettata, almeno sembrava, da un declino di Windows. In realtà, come si osserva dal grafico, la situazione oggi è uguale a sempre e, obiettivamente, più normale: un tiepido e timido 3,69%.
Dati assolutamente in linea con le statistiche di Steam:

Perciò, cari desktoppiani Linux, tutte le speranze sono riposte nel client Steam a 64 bit, perché per il resto la situazione è drammaticamente la stessa!
E un po’ ci piace 😉
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.





















