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La NASA ha rilasciato diversi tool Open Source



C’è poco da fare introduzioni quando parliamo della NASA, la National Aeronautics and Space Administration, ovvero l’ente spaziale americano. Dal portare l’uomo sulla luna, alle ricerche nel campo dell’astrofisica e dell’esplorazione spaziale, sia che si tratti di cinema che di realtà, i nostri occhi non possono che brillare a riguardo. E, come ogni ente tecnologicamente avanzato che si rispetti, molti dei software e dei tool che utilizzano sono pensati e sviluppati internamente, per essere ottimizzati sia per lo specifico hardware che utilizzano che per i compiti che devono effettuare, che non sono proprio tra i più comuni. La cosa interessante…
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Disponibile Skype 5.0 Beta



Avevamo parlato del rilascio di Skype Alpha nei precedenti articoli mentre oggi, a distanza di qualche mese abbiamo una sua evoluzione passando da Alpha a Beta. Stiamo parlando del rilascio di Skype 5.0 Beta che, come possiamo intuire, segue anche una nuova numerazione di versione. Su questa nuovo rilascio sono rimasti invariati tutti i servizi offerti dalla versione Alpha, con l’aggiunta di nuove features richieste dagli utenti Linux. Andiamo a vedere quali sono le principali novità: Chiamate mobili e a fissi tramite il credito di Skype La possibilità di effettuare video chiamate uno a uno da utenti Skype Linux ad…
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Raspberry Pi Zero aggiunge la W



Di Raspberry Pi ormai abbiamo molte versioni, diverse per potenza e dimensioni. A novembre 2015 fu annunciato il Raspberry Pi Zero, una versione a costo, consumi e dimensioni ridotti, mentre poco tempo fa è stato rilasciato il Raspberry compute module 3, la versione solo potenza di calcolo del Pi. Il cuore del Rasbperry è il SoC (System on a Chip – Sistema su chip): un unico chip che racchiude CPU, GPU, RAM e interfacce di comunicazione in una soluzione completamente integrata. Il Pi Zero, basato su un SoC simile a quello del Raspberry Pi origianle, garantisce un’ottima flessibilità grazie al supporto per General-purpose input/output…
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Amazon S3 down: un pezzetto di internet si spegne



Amazon non è solo un enorme mercato digitale, ma ha costruito un’infrastruttura globale enorme con la quale vende anche servizi digitali, a scala… Enorme! Amazon Web Services (AWS) è il prodotto relativo ai servizi digitali venduti dall’azienda di Seattle: macchine virtuali, applicazioni e container. Tanto per citare un esempio, un utilizzatore di questo servizio molto conosciuto è Netflix, ma non è certo l’unico. La parte specifica per la memorizzazione (e il recupero) dei dati di AWS si chiama Simple Storage Services (S3); non scendo nei dettagli, ma basti sapere che è un sistema potenzialmente globale di memorizzazione, in modo che i dati siano disponibili da qualunque applicazione…
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Mozilla acquisisce Pocket



Da diversi anni sono diventati sempre più famosi i servizi di elenchi lettura; questi permettono di salvare rapidamente link a contenuti interessanti presenti sul web in queste liste, permettendo poi di accedervi in un secondo momento. Da Instapaper a Pinboard a Pocket, le scelte sono molteplici, soprattutto in funzione delle feature che si desiderano: se alcuni sono particolarmente indicati per estrarre solo il testo dell’articolo dal resto della pagina, ottimizzando il tutto per la lettura, altri gestiscono meglio contenuti misti, ottimizzandosi anche per gallerie di immagini e video; insomma, ce n’è per tutti i gusti. Uno dei più utilizzati, se…
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Qual’è il miglior linguaggio per imparare a sviluppare?



E’ un sondaggio molto interessante quello lanciato da opensource.com e relativo ai linguaggi di programmazione. La domanda è molto semplice: quale linguaggio è più adatto per imparare a sviluppare? La scelta è data su questi linguaggi: C/C++(52) Haskell (1) Java (31) JavaScript (31) Python (173) Rust (4) Swift (6) Other (Let us know in the comments)(24) Tra parentesi viene indicato il numero di voti al momento della scrittura di questo articolo. Il sondaggio fa seguito a quanto proposto dallo stesso sito due anni fa, i risultati allora furono questi: C/C++ (607) JavaScript (242) Python (1137) Ruby (109) Go (42) Rust…
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Google rompe lo SHA-1



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Esistono diversi algoritmi di hashing e, per definizione, questi devono fare una cosa sola: fornendo in ingresso dati di dimensione arbitraria, restituiscono dati di dimensione fissa e valore preciso; questa semplice logica ha permesso di utilizzare algoritmi di questo tipo per diverse cose: dalla verifica di genuinità di un file (avete mai verificato la iso scaricata di una distribuzione?), alla possibilità di verificare l’autenticazione di un utente senza doversi salvare la password, fino alla ricerca di pattern ripetuti nel DNA umano. Insomma, che sia l’md5, lo sha-1 o lo sha-256 questi algoritmi per funzionare devono garantire due cose: se passo…
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