• Google annuncia una nuova piattaforma bug bounty
    Pubblicato in

    Google annuncia una nuova piattaforma bug bounty

    Google ha annunciato una nuova piattaforma bug bounty in occasione del decimo anniversario del suo Vulnerability Rewards Program (VRP). IIl programma ha portato alla scoperta di 11.055 bug, 2.022 ricercatori premiati e quasi 30 milioni di dollari in premi distribuiti. Jan Keller, direttore tecnico del programma VRP di Google, ha detto che in onore del programma, verrà lanciata la nuova piattaforma: bughunters.google.com ed ha dichiarato: This new site brings all of our VRPs (Google, Android, Abuse, Chrome and Play) closer together and provides a single intake form that makes it easier for bug hunters to submit issues. Questo nuovo sito…

  • Microsoft avverte: i mining malware come LemonDuck vanno presi molto sul serio, perché si sono evoluti
    Pubblicato in

    Microsoft avverte: i mining malware come LemonDuck vanno presi molto sul serio, perché si sono evoluti

    Una risposta

    Il team Microsoft di threat intelligence per la suite di sicurezza 365 Defender ha recentemente pubblicato un interessante documento che mostra come funzionano le moderne infrastrutture di mining malware, ossia quei malware che una volta insediatisi nel sistema ne sfruttano la CPU per guadagnare in criptovalute. E se siete tra quelli che pensano “c’è di peggio che consumare tanta CPU inconsapevolmente” aspettate di leggere questo documento. Il caso di studio si riferisce a LemonDuck ed il titolo del post sul blog è “Quando i minatori di monete si evolvono…“.Il dettagliato documento mostra come oggi, oltre a utilizzare le risorse per…

  • Qual’è l’età media del sysadmin Linux?
    Pubblicato in

    Qual’è l’età media del sysadmin Linux?

    6 risposte

    Venerdì è pur sempre il giorno prima del weekend, e la vita è complicata, così ogni tanto fa bene svagarsi un po’ con cose inutili, e questo articolo ne è l’evidente prova. Siete dei giovanotti? Dei vecchietti? Diciamo a voi, sysadmin Linux di tutto il mondo. Ci si chiede proprio che tipo di età abbiano gli “amministratori di sistema” Linux in media, oggi, nel 2021. O meglio, se lo sono chiesti in Red Hat, esponendo un sondaggio dalla semplice domanda: quanti anni hai? Al momento della mia votazione il numero di persone che ha partecipato al sondaggio è 1169, e…

  • PineTime: lo smartwatch economico ed opensource!
    Pubblicato in

    PineTime: lo smartwatch economico ed opensource!

    Una risposta

    Quando si parla di dispositivi wearable, e nello specifico di smartwatch, gli attori in scena non sono tanti. Se escludiamo Apple e Samsung, nessuno può realmente dirsi sul pezzo. Google fornisce giusto un sistema, WearOS, ma per l’hardware si appoggia lui stesso ad aziende esterne (come Citizien o LG). In questi giorni però ha fatto capolino anche una nostra vecchia conoscenza, la Pine64, che ha messo in vendita il PineTime: un piccolo orologio da polso estremamente economico che finalmente porta un sistema open-source al nostro braccio. Il PineTime ha un display da 240×240 con touch-screen capacitivo, ed è dotato dei…

  • Linux sviluppa ancora i driver per i floppy disk. E qualcuno li usa…
    Pubblicato in

    Linux sviluppa ancora i driver per i floppy disk. E qualcuno li usa…

    7 risposte

    La community Linux riesce spesso (anche se non sempre) a sviluppare il codice necessario al supporto delle ultime tecnologie. Talvolta, come nel caso dell’USB 4, il supporto sarà presente prima ancora che i dispositivi metteranno a disposizione la tecnologia stessa. Ma il Kernel Linux contiene anche parecchio codice che potrebbe sembrare – francamente è – obsoleto. Per esempio, il supporto alle CPU Motorola 6800 – che ha più di 40 anni di storia ma da molto tempo non viene più usata. Il fenomeno non è limitato al Kernel, e l’esempio non è fatto a caso: abbiamo raccontato di come GCC…

  • Muse Group ha un’altra gatta da pelare con la community
    Pubblicato in

    Muse Group ha un’altra gatta da pelare con la community

    Dopo l’incidente di Audacity, in cui la scelta di integrare un rilevamento dati nel popolare software di editing audio ha irritato buona parte della community, un altro incidente sembra alla porta – sebbene abbia una storia piuttosto lunga. A raccontarcelo, di nuovo, ArsTechinca. Muse Group, oltre a guidare lo sviluppo di Audacity, ha nel suo catalogo un altro progetto open-source legato alla musica: MuseScore. Questo programma permette la gestione degli spartiti musicali, dalla visualizzazione alla compilazione, ed è legato al portale musescore.com, da cui poterne scaricare un certo numero.Da buon software libero, un utente di GitHub, Xmader, ha deciso di…

  • Il CEO di iFixit denuncia pubblicamente i giganti del tech nella guerra al “right to repair”
    Pubblicato in

    Il CEO di iFixit denuncia pubblicamente i giganti del tech nella guerra al “right to repair”

    2 risposte

    Il co-fondatore e CEO di iFixit Kyle Wiens vuole far luce sulle aziende, tra cui Apple, Samsung e Microsoft, che stanno manipolando il design dei propri prodotti, nonché la filiera di produzione, per impedire che i propri clienti, o delle terze parti, possano accedere agli strumenti e ai ricambi necessari per riparare prodotti come smartphone e portatili. Lunedì scorso, in un intervento durante l’udienza pubblica sul “right to repair” (diritto di riparazione) della Productivity Commision, Weins ha presentato degli esempi concreti di come alcune tra le più grandi aziende tech stiano attivamente interferendo con il diritto alla riparazione dei consumatori.…

  • OSHWA: anno 2021, l’hardware OpenSource è più diffuso che mai nel mondo!
    Pubblicato in

    OSHWA: anno 2021, l’hardware OpenSource è più diffuso che mai nel mondo!

    Una risposta

    La Open Source Hardware Association ha pubblicato uno schema riassuntivo dello stato della diffusione di hardware che rispetti i dettami dell’open-source nel mondo, aggiornato al 2021: Come si nota dallo schema lo stato dell’hardware open-source copre davvero un’ampia parte del globo. Negli undici anni trascorsi dal primo Open Hardware Summit nuove comunità hanno creato nuovo hardware per nuovi usi in tutto il mondo. Centinaia di componenti hardware open-source sono stati certificati come conformi alla Open Hardware Definition. Sostanzialmente, Antartide a parte, in ogni continente del mondo c’è dell’hardware certificato come open-source. Altro dato interessante riguarda le tipologie di certificazioni: Moltissime…