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Ma questa diaspora da VMware c’è stata? Secondo un report americano no, e sicuramente non verso l’open-source



Se state leggendo questo articolo verosimilmente siete al corrente del fatto che nel 2022 Broadcom ha acquisito VMware per 70 miliardi di dollari e come raccontavamo in chiusura del 2024, l’acquisizione aveva portato ad una revisione del meccanismo di subscription. Sin dall’acquisizione ci si era chiesti se molti dei clienti, vedendo incrementare sensibilmente i costi, avrebbero iniziato a migrare verso altri lidi, magari open-source, avevamo infatti parlato dei clienti Red Hat a cui veniva (e viene) proposta una migrazione ad OpenShift e altri che avevano iniziato a considerare OpenStack come una potenziale alternativa. Terminata questa premessa, è corretto chiedersi: ma…
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Utilizzare un tablet con un Android senza Google è possibile? Secondo Murena, sì, ma…



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La prima volta che abbiamo parlato di Murena, lo smartphone Android senza Google, era l’ormai lontano 2022. Designed for privacy, designed for your needs, questo il claim del dispositivo che si proponeva a tutte le persone che di Google (e della sua invadenza), ne avevano piene le tasche. Murena è tornato alla carica in questi giorni, perché ha presentato il nuovo tablet Murena Volla Tablet, di cui hanno parlato contemporaneamente sia Foss Force sia It’s FOSS, che ha lo stesso identico obiettivo del fratello smartphone: offrire un ambiente Android, ma senza Google intorno. Queste le caratteristiche, per gli interessati: Costo…
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Linux Mint rallenta le uscite e ci ricorda che fare open-source è un mestiere stressante



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Nello scrivere questo articolo che riguarda la distribuzione Linux Mint, derivata di Ubuntu che punta ad un desktop environment semplice ed intuitivo (sia esso il moderno Cinnamon o il legacy MATE), ho riguardato le tab aperte trovando un articolo apparso su The New Stack dal titolo piuttosto eloquente: “Is open source in trouble?“. Il tema affrontato da quell’articolo è, manco a dirlo, il burnout. Il fatto cioè che molti maintainer di progetti open-source, che per la maggioranza sono volontari non stipendiati, si trovino a dover gestire un carico di impegni ed incombenze che nel lungo termine porta a veri e…
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Altra sorpresa dal FOSDEM 2026: il progetto Debian GNU/Hurd è pronto al 75%!



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L’ultimo FOSDEM si è rivelato essere particolarmente interessante nell’ambito degli annunci, infatti non si è parlato solo di CentOS Connect 2026, ma anche di un ospite… inatteso. Come riportato da Phoronix, Samuel Thibault, contributor di Debian, ha annunciato con una serie di slide che Debian GNU/Hurd è pronta al 75%! Ma forse vale la pena di ricordare prima cosa sia Hurd. Storicamente, doveva essere il Kernel ufficiale del progetto GNU. La Free Software Foundation e Richard Stallman erano inizialmente molto ottimisti sullo sviluppo di questo componente, tuttavia, una serie di scelte progettuali e la difficoltà intrinseca del tipo di software,…
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Il nuovo Kernel 6.19 è uscito e sarà l’ultimo della serie 6: è in arrivo Linux 7.0 (sono finite le dita)!



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Nell’ultimo mese siamo stati testimoni di un momento abbastanza storico a proposito del progetto open-source più grande e famoso al mondo. È stato infatti predisposto il “plan for a plan” per dare continuità al progetto in caso di eventi che potrebbero comprometterne il normale mantenimento, insomma nel caso in cui Linus Torvalds si trovi impossibilitato a continuare a fare il suo lavoro. Il piano del piano è quindi lì, ma fino a quando non servirà davvero probabilmente non ne sentiremo più parlare, anche perché il lavoro nel progetto prosegue con il consueto ritmo, tanto che è già l’ora di una…
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Clawdbot, un inquietante esempio in cui l’AI ci controlla e ci espone… Perché glielo diciamo noi!



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Nel giro di poche settimane Clawdbot è diventato uno dei casi più discussi nel panorama dell’intelligenza artificiale. Nato come assistente AI personale open-source e local-first (“You own your data, in spite of the cloud“), il progetto promette di operare direttamente sul computer dell’utente, integrandosi con piattaforme di messaggistica come WhatsApp, Telegram, Slack e molte altre. L’interesse della community è stato immediato: sviluppatori, appassionati e osservatori del settore hanno portato Clawdbot a superare le 150.000 stelle su GitHub in pochi giorni. A differenza dei chatbot tradizionali, Clawdbot (come era chiamato inizialmente, poi rinominato in Moltbot dopo una richiesta di marchio da…
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CentOS Connect 2026: il futuro di CentOS tra la mascotte Quokka ed il supporto a RISC-V



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Punto clou della notizia che state per leggere è la mascotte. Di CentOS, si intende, che è stata ufficialmente presentata all’evento CentOS Connect, che è parte del FOSDEM, specificamente uno degli eventi chiamati FOSDEM Fringe. Perché è il punto clou? Beh, ricorderete che quando è stata presentata Ubuntu 25.10, il nome ad essa associato (che da sempre è composto da due parole con la stessa iniziale <aggettivo> <animale>), essendo arrivati alla Q, è stato Questing Quokka. Ora CentOS di questa mascotte ne parlava sin dal maggio del 2025, ma come viene fatto notare in questo articolo di The Register, in…
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Il maintainer di sudo cerca aiuto in attesa di vedere sudo-rs diventare il nuovo standard



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Se la faccenda della backdoor XZ, ormai due anni fa, ha insegnato qualcosa, è stato che si danno per scontate troppe cose nell’open-source. Lo ricorderete: un pacchetto presente ovunque, il suo maintainer che ha difficoltà nel gestirlo, qualcuno che si propone per dare aiuto e quel qualcuno, salta fuori alla fine, è un criminale che utilizzerà il proprio ruolo per immettere una backdoor nel pacchetto. Ora, uno potrebbe pensare che XZ sia un pacchetto a suo modo “piccolo”, che sia cioè abbastanza normale che avesse un solo maintainer, ma allora cosa possiamo dire di sudo? Ogni distribuzione Linux, ormai da…
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