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  • Fedora pensa a BTRFS come default (per laptop e workstation)
    Pubblicato in Notizie

    Fedora pensa a BTRFS come default (per laptop e workstation)

    Marco Bonfiglio
    29 Giugno 2020

    19 risposte

    Ogni tanto BTRFS fa capolino nelle discussioni su Linux, e forse per gli stessi motivi di fondo che fanno parlare di systemd: c’è una nutrita schiera di sostenitori, contrapposta ad un’altrettanto ben nutrita schiera di critici. Alcune distribuzioni, come openSUSE, sono tra i sostenitori più diretti. Altre, come Ubuntu, cercano soluzioni alternative – come ZFS on Linux.Anche Red Hat non ama molto BTRFS, tanto da averlo ufficialmente deprecato – in favore del proprio filesystem di nuova generazione, Stratis. Ma le due fazioni non si incarnano solo nello scontro da distribuzioni: all’interno di ogni progetto, anche gli sviluppatori si dividono su…

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  • TOP500 supercomputer: primo posto conquistato da ARM
    Pubblicato in Notizie

    TOP500 supercomputer: primo posto conquistato da ARM

    Elena Metelli
    26 Giugno 2020

    5 risposte

    Dopo la recente decisone di Apple di abbandonare Intel per una CPU ARM tutta sua (Apple Silicon), anche nel mondo dei supercomputer qualcosa sta cambiando. Per anni, i processori x86 hanno dominato su queste piattaforme. Fino a qualche giorno fa almeno. Il 22 giugno, il supercomputer giapponese Fugaku, equipaggiato da una CPU SoC Fujitsu A64FX 48 core e con Red Hat Enterprise Linux, è diventato il primo supercomputer ARM ad essersi guadagnato il titolo di computer più veloce al mondo. Dopo l’abbandono di SPARC, Fujitsu è passata ad ARM iniziando a lavorare su chip ARM ultra-high speed. A64FX è stato…

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  • La versione 5.8 del Kernel Linux sarà la più grande di sempre
    Pubblicato in Notizie

    La versione 5.8 del Kernel Linux sarà la più grande di sempre

    Raoul Scarazzini
    25 Giugno 2020

    4 risposte

    È stata presentata la prima release candidate del Kernel Linux 5.8, nella quale sono state aggiunte ottocentomila linee di codice e sono stati cambiati quattordicimila file che equivalgono al venti percento dei file totali nel Kernel. Sono numeri oggettivamente alti, tanto che ad esserne sorpreso è stato proprio il capo dello sviluppo del progetto, Linus Torvalds: So I didn’t really expect this, but 5.8 looks to be one of our biggest releases of all time Insomma, non me l’aspettavo, ma [il Kernel] 5.8 sembra sarà una delle release più grandi di sempre In verità c’è stato già un precedente, nell’ormai…

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  • Apple lascia Intel per Silicon (su ARM)
    Pubblicato in Notizie

    Apple lascia Intel per Silicon (su ARM)

    Marco Bonfiglio
    24 Giugno 2020

    Apple produrrà le CPU per desktop e laptop in proprio, con architettura ARM: Apple Silicon. Sciogliendo così il sodalizio con Intel visto negli ultimi 15 anni. Il proclama dell’azienda assicura i primi prodotti per la fine di quest’anno (quindi meno di 6 mesi per la transizione, davvero notevole), e una fase di transizione di due anni. Anche dopo il supporto agli attuali prodotti con Intel è assicurato, ma sembra che tutto sia già pianificato per permettere il passaggio alla nuova piattaforma mantenendo la compatibilità con il software attuale. Ma il punto più sbandierato è la convergenza del software: lo stesso…

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  • Red Dead Redemption 2: quando Linux è meglio di Windows per il gaming
    Pubblicato in Notizie

    Red Dead Redemption 2: quando Linux è meglio di Windows per il gaming

    Matteo Cappadonna
    23 Giugno 2020

    9 risposte

    Seppur per il cloud, i servizi internet, l’Internet Of Things e lo spazio Linux abbia praticamente surclassato tutti gli altri sistemi operativi, c’è ancora un’area in cui, volenti o nolenti, se si vuole il meglio bisogna optare per Windows: il gaming. Le cose recentemente stanno cambiando, soprattutto grazie a progetti come Proton, ma seppur a livello di compatibilità oramai è abbastanza comune eseguire un gioco pensato per Windows su Linux, se andiamo a vedere le performance il discorso cambia sensibilmente. Già, perché mediamente la velocità rilevata suo giochi in esecuzione nel nostro amato sistema operativo si attesta ad un 60/70%…

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  • Zoom userà end-to-end encryption per (quasi) tutti. Stavolta per davvero!
    Pubblicato in Notizie

    Zoom userà end-to-end encryption per (quasi) tutti. Stavolta per davvero!

    Marco Bonfiglio
    22 Giugno 2020

    Nel periodo caldo di emergenza COVID la videochiamata è stata indubbiamente lo strumento più usato per combattere le distanze fisiche.E tra le piattaforme che più hanno visto crescere il loro bacino di utenti c’è stata Zoom. Essere popolari è una bella cosa, in generale, ma vengono esposti anche i propri difetti.Per esempio, nelle regole per la privacy di Zoom c’è una certa libertà nell’uso dell’espressione E2EE (end to end encryption – criptazione da termine a termine), che in informatica indica una condizione ben precisa: un certo messaggio (o una connessione) viene criptato in modo che solo il destinatario finale possa…

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  • Amazon presenta un server-storage per trasferimenti offline al suo cloud di piccole dimensioni: Snowcone
    Pubblicato in Notizie

    Amazon presenta un server-storage per trasferimenti offline al suo cloud di piccole dimensioni: Snowcone

    Marco Bonfiglio
    19 Giugno 2020

    Il cloud oramai fa parte di qualsiasi infrastruttura, e la possibilità d’uso si fonda sulla disponibilità sempre più diffusa di connessioni a banda ultralarga.Ma anche con queste connessioni il trasferimento dei dati dai propri sistemi al cloud può richiedere molto tempo: la rete locale è (quasi sempre) più veloce di quella internet. Per questo, Amazon ha nella sua offerta Snowmobile: si tratta di un datacenter per storage montato in un rimorchio (blindato) di un TIR capace di immagazzinare 100 PB. Il tutto in maniera criptata, con le chiavi memorizzate in AWS stesso e quindi non presenti nel TIR, se non…

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  • Anche Microsoft dopo Amazon ed IBM banna il riconoscimento facciale. E se la soluzione di tutto fosse l’OpenSource?
    Pubblicato in Notizie

    Anche Microsoft dopo Amazon ed IBM banna il riconoscimento facciale. E se la soluzione di tutto fosse l’OpenSource?

    Raoul Scarazzini
    18 Giugno 2020

    5 risposte

    Quando abbiamo recentemente parlato del progetto humanID abbiamo anche citato, a compendio, il ritiro da parte di IBM dal business relativo alle tecnologie di riconoscimento facciale. Poteva sembrare una notizia da poco, ma come racconta Dan Meyer di sdxcentral, a quanto pare tutte le grosse corporation stanno prendendo una decisa posizione in merito alle tecnologie in questione. Oltre infatti ad IBM, anche Amazon e Microsoft si sono chiamate fuori dalla fornitura e vendita dei software atti ad identificare le persone mediante il riconoscimento automatico del volto. L’onda lunga delle polemiche seguite l’uccisione di George Floyd a Minneapolis da parte degli…

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