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Mentre si avvicina il freeze per Debian 11, arriva il nome di Debian 13



Debian è una delle più longeve distribuzioni Linux in circolazione, qualcosa come 27 anni, con una versione nuova ogni due anni circa. L’ultima stabile è la 10 “Buster”, la prossima sarà la 11 “Bullseye”, prevista per l’anno prossimo. Non ci sono programmazioni certe, perché una delle filosofie di Debian è sempre stata “è pronto quando è pronto”: nessuna scadenza preimpostata rigida, ma solo date flessibili all’andamento effettivo dello sviluppo. E proprio per l’inizio del nuovo anno è prevista la transition freeze, ovvero iniziare ad evitare cambiamenti importanti. Per il mese dopo è previsto il soft freeze, ovvero la determinazione delle…
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I laptop Dell aggiungono un privacy button che sarà supportato dal Kernel Linux



Il famosissimo produttore di hardware Dell inizierà a produrre laptop provvisti di un bottone privacy, il cui scopo è quello di disabilitare tutti i device che rientrano in quello spettro di competenze, sostanzialmente webcam e microfoni. Tutto questo, come racconta Phoronix, con un occhio particolare verso Linux, infatti un driver specifico per il Kernel è in fase di sviluppo e verosimilmente verrà incluso in una delle prossime release. La proposta è arrivata da uno sviluppatore Dell, Perry Yuan, autore della consistente patch che dovrebbe abilitare il supporto alla funzionalità, la quale risulta piuttosto semplice da capire: When user pressed ctrl+F4…
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PeerTube e la donazione da 10.000€ del progetto Debian



Framasoft, un’organizzazione no-profit francese che si occupa di campagne prevalentemente riguardanti l’educazione digitale, da diverso tempo si occupa di promuovere l’utilizzo di PeerTube. Lo scopo del software è semplice: fornire un’alternativa alle classiche piattaforme, come YouTube e Vimeo, che sia totalmente libero e decentralizzato. L’idea è che chiunque possa mettere in piedi sul proprio server un’istanza PeerTube per erogare determinati video, permettendo agli utenti di registrarsi e caricare i video che possano essere interessanti per quell’istanza. Dopodichè diverse istanze differenti, con politiche di gestione e che trattano di argomenti simili, possono formare una federazione. Questo fa si che le due…
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Raspberry Pi 400, un computer completo in una tastiera



Sì, siamo nel 2020 e non abbiamo riesumato un post rimasto in sospeso dal 1982… anche se a vedere il nuovissimo arrivato di casa Raspberry non si può non pensare immediatamente a nomi come Amiga, Commodore, ZX Spectrum, gli MSX… Decisamente un blast from the past il Raspberry Pi 400 che per poco meno di 80 euro offre di fatto un PC desktop completo. Il setup è minimo: basta solo aggiungere un mouse ed un monitor e si è già operativi. Per i meno pratici o per chi non ha mai avuto un Raspberry o altri SBC (single-board computer) c’è…
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OpenSource Hardware Association pubblica le API di certificazione



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È da qualche tempo che non parliamo più della Open Source Hardware Association, ma questo non significa che l’associazione nata per creare uno standard aperto relativo all’hardware sia ferma. Tutt’altro. Sono infatti molte le novità che riguardano OSHWA, prima fra tutte l’annuncio della “Open Source Hardware Certification API”, una Application Programming Interface che, nelle intenzioni, dovrebbe semplificare l’adesione al programma di certificazione dell’hardware promosso dall’associazione. I numeri riportati dall’associazione sono importanti, infatti dalla sua creazione nel 2016 il programma (gratuito) ha certificato hardware proveniente da più di quarantacinque paesi su tutti i continenti. Laddove è presente il logo: Allora significa…
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OpenIndiana Hipster: appena in tempo il Solaris OpenSource



Appena in tempo per la fine di Ottobre, il 31 del mese scorso è stato rilasciato OpenIndiana 2020.10 della branca “Hipster”, ovvero quei rilasci di sviluppo semestrali che vengono generalmente seguiti dalle ISO di installazione qualche giorno dopo l’uscita. Vi ricordate cos’è OpenIndiana? Diversi anni fa, durante il 2008, la Sun con una mossa inaspettata ha rilasciato una versione open-source di uno dei suoi prodotti di punta, Solaris. Con il nome (fantasioso) di OpenSolaris, prendeva molto da Solaris (come il kernel, i protocolli di rete e molte librerie) ed era rilasciato per piattaforme SPARC, x86 e x64. Era caratterizzato dall’essere…
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Fare sul serio con la sicurezza: ecco come i BOT di GitHub segnalano le anomalie agli sviluppatori



In merito alla feature di scansione di sicurezza del codice introdotta da GitHub avevamo speso un articolo poco tempo fa, ma non pensavamo di doverne riparlare dopo così poco tempo. Il fatto è che, dopo aver toccato con mano cosa si tratta, ne vale proprio la pena. Tutto è cominciato con una mail ricevuta contenente questo oggetto: [mmul-it/ansible] Bump cryptography from 2.9.2 to 3.2 (#5) Di primo acchito ho subito pensato ad un contributore volenteroso che ci segnalava come nel repository GitHub di MMUL (https://github.com/mmul-it/ansible) ci fosse la necessità di modificare il requirement Python cryptography, necessario per il funzionamento del…
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OpenStack Foundation diventa OpenInfrastructure Foundation: il concetto cloud OpenSource è ufficialmente cambiato



Quando abbiamo raccontato, ormai più di un anno fa, del cambiamento nel nome dell’OpenStack Summit in Open Infrastructure Summit, era parso chiaro ai più come questa mossa fosse volta ad allargare lo spettro di competenze che la OpenStack Foundation (l’organismo che gestisce il progetto OpenStack) voleva attribuirsi. Non stupisce quindi l’annuncio della nascita di Open Infrastructure Foundation, l’organismo che da qui in poi regolerà la direzione non solo del progetto OpenStack, ma di tutti quelli ad esso correlati. Se vi state chiedendo quali siano gli altri progetti che nel tempo si sono sommati ad OpenStack, la piattaforma cloud open-source IaaS…
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