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Zoom userà end-to-end encryption per (quasi) tutti. Stavolta per davvero!



Nel periodo caldo di emergenza COVID la videochiamata è stata indubbiamente lo strumento più usato per combattere le distanze fisiche.E tra le piattaforme che più hanno visto crescere il loro bacino di utenti c’è stata Zoom. Essere popolari è una bella cosa, in generale, ma vengono esposti anche i propri difetti.Per esempio, nelle regole per la privacy di Zoom c’è una certa libertà nell’uso dell’espressione E2EE (end to end encryption – criptazione da termine a termine), che in informatica indica una condizione ben precisa: un certo messaggio (o una connessione) viene criptato in modo che solo il destinatario finale possa…
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Amazon presenta un server-storage per trasferimenti offline al suo cloud di piccole dimensioni: Snowcone



Il cloud oramai fa parte di qualsiasi infrastruttura, e la possibilità d’uso si fonda sulla disponibilità sempre più diffusa di connessioni a banda ultralarga.Ma anche con queste connessioni il trasferimento dei dati dai propri sistemi al cloud può richiedere molto tempo: la rete locale è (quasi sempre) più veloce di quella internet. Per questo, Amazon ha nella sua offerta Snowmobile: si tratta di un datacenter per storage montato in un rimorchio (blindato) di un TIR capace di immagazzinare 100 PB. Il tutto in maniera criptata, con le chiavi memorizzate in AWS stesso e quindi non presenti nel TIR, se non…
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Anche Microsoft dopo Amazon ed IBM banna il riconoscimento facciale. E se la soluzione di tutto fosse l’OpenSource?



Quando abbiamo recentemente parlato del progetto humanID abbiamo anche citato, a compendio, il ritiro da parte di IBM dal business relativo alle tecnologie di riconoscimento facciale. Poteva sembrare una notizia da poco, ma come racconta Dan Meyer di sdxcentral, a quanto pare tutte le grosse corporation stanno prendendo una decisa posizione in merito alle tecnologie in questione. Oltre infatti ad IBM, anche Amazon e Microsoft si sono chiamate fuori dalla fornitura e vendita dei software atti ad identificare le persone mediante il riconoscimento automatico del volto. L’onda lunga delle polemiche seguite l’uccisione di George Floyd a Minneapolis da parte degli…
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Il software di Amazon per il social distancing sarà OpenSource



Tramite un post su suo blog, Amazon ha annunciato un ambizioso progetto sviluppato per fronteggiare l’emergenza COVID-19: Distance Assistant. Si tratta di una soluzione che fa utilizzo dell’intelligenza artificiale per aiutare a mettere meglio in pratica le politiche di distanziamento sociale, nella sede di Amazon. Il nuovo strumento consente ai dipendenti di ottenere un feedback visivo immediato attraverso dei monitor da 50 pollici che mostrano cerchi verdi intorno alle persone quando la distanza è rispettata. Diversamente, se ci si avvicina troppo ai colleghi, i cerchi diventano rossi. I dispositivi utilizzano il machine learning per distinguere le persone dall’ambiente circostante insieme…
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CentOS si aggiorna a stretto giro da RedHat



CentOS (community enterprise Operating System) è una distribuzione pensata per l’uso su server, in ambiente enterprise, che sfrutta la stessa base di codice di Red Hat Linux. Non risulta esattamente la stessa distribuzione, ma possiamo dire che sono più che strettamente imparentate. Ne è dimostrazione che molti sviluppatori lavorano anche per Red Hat, o che il maggior sponsor sia proprio quest’ultima. Le major sono uscite in ritardo rispetto alle Red Hat di riferimento di pochi mesi, spesso meno di due (come anche nel caso di CentOS 8 – RedHat 8). CentOS garantisce 10 anni di supporto (5 di update +…
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Java è (ancora) il linguaggio di programmazione più utilizzato



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Sentir parlare di linguaggi di programmazione è una questione quotidiana. Non solo, con la tendenza a “migraziore” i sistemisti a ruoli “DevOps”, o semplicemente grazie ai vari sistemi di IaaC (Infrastructure as a Code), oramai saper sviluppare è necessario anche per chi sviluppatore non è. Ovviamente la piattaforma utilizzata determina molto del linguaggio che viene scelto: Rust o Go, Python o shell scripting, lo scopo spesso determina il mezzo. JetBrains, azienda della Repubblica Ceca che sviluppa IDE, ambienti di sviluppo integrati e di cui probabilmente già avete sentito parlare grazie a IntelliJ IDEA (utilizzato come base per il Google Android…
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humanID Project, identità digitali libere e indipendenti dai BOT sono solo un’utopia?



L’organizzazione non-profit humanID ha uno scopo molto ambizioso: offrire una piattaforma che consenta l’autenticazione in modalità single sign on ai servizi online in maniera indipendente, senza cioè doversi appoggiare alle grosse corporation quali Google o Facebook e chi più ne ha, più ne metta. Degli obiettivi dell’organizzazione ne parla in maniera approfondita questo articolo di linux.com, riportando le parole di uno dei fondatori, Bastian Purrer: With humanID, everyone can use services without giving up privacy or having their data sold. Bot networks are automatically excluded, while applications can easily block abusive users and trolls, creating more civil digital communities Con…
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OpenZFS rimuove i termini offensivi dal codice



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No, stavolta non si tratta di pulire il codice dai soliti commenti “simpatici” lasciati da qualche sviluppatore nel corso degli anni ma di una pull request arrivata direttamente da Matthew Ahrens, autore di OpenZFS. La commit riguarda la sostituzione, dove possibile e senza creare danni, del termine “slaves” con “dependents“, anche perché più coerente con quanto già utilizzato nello stesso Kernel Linux per il device-mapper. Pessima idea, specialmente se la richiesta si apre con: The horrible effects of human slavery continue to impact society. The casual use of the term “slave” in computer software is an unnecessary reference to a…
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