• SmartWorking? SUSE suggerisce il desktop Linux
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    SmartWorking? SUSE suggerisce il desktop Linux

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    In questi tempi di COVID19 molte persone si sono ritrovate a continuare il loro lavoro da casa ed in molti casi gli amministratori di sistema si sono messi le mani nei capelli rendendosi conto di come molti utenti hanno iniziato a lavorare con il proprio pc casalingo, in molti casi dotato di sistema operativo vetusto (già, molti utenti ancora utilizzano Windows 7 o, peggio ancora, Windows XP). Alternative ce ne sono, e diverse, ma pare che SUSE abbia la soluzione ideale (a suo avviso) per risolvere il problema: far passare questi utenti a SLED, SUSE Linux Enterprise Desktop! Al netto…

  • CORD-19 Search, il motore di ricerca di Verizon Media per i dati sulla pandemia
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    CORD-19 Search, il motore di ricerca di Verizon Media per i dati sulla pandemia

    Verizon Media, la società che presiede ai portali AOL e Yahoo!, ha messo a punto un motore di ricerca ad uso prettamente accademico e statistico per analizzare, processare e indicizzare tutti i numeri e le informazioni sul COVID-19. Sotto il cofano di questo strumento c’è Vespa, un motore di ricerca open source particolarmente indicato per i dataset di grosse dimensioni, facilmente espandibile e modificabile nei comportamenti di raccolta delle informazioni. Verizon Media fa già uso di Vespa per la raccolta dati e l’invio di ad mirati e nell’algoritmo utilizzato per promuovere i contenuti a seconda degli interessi dei suoi utenti.…

  • IBM: due nuovi mainframe e novità per Linux
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    IBM: due nuovi mainframe e novità per Linux

    Di recente IBM ha ampliato il suo parco mainframe, introducendo due nuove macchine entry-level: lo z15 Model T02 ed il LinuxONE III Model LT2, tutte appartenenti alla famiglia z15, annunciata lo scorso anno. Entrambi i sistemi possono essere installati in rack standard (19″) ed entrambi lavorano con 65 core con processori da 4.5GHz, in modo da garantire flessibilità su diversi tipi di carico. Queste nuove soluzioni supportano le z/OS Container Extensions che rendono possibile l’utilizzo di applicazioni open-source (inclusi database NoSQL, framework ed application server) direttamente da z/OS senza la necessità di avere un server Linux dedicato. Il tutto usando…

  • È tutta una questione di cultura, non di conoscenza. Un sondaggio sui DevSecOps di Sonatype descrive la qualità delle applicazioni oggi.
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    È tutta una questione di cultura, non di conoscenza. Un sondaggio sui DevSecOps di Sonatype descrive la qualità delle applicazioni oggi.

    Sonatype, l’azienda che tra le altre cose sviluppa Nexus, ormai il repository manager standard de facto, ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto all’interno della community di DevSecOps, una figura di cui abbiamo parlato che sta sempre più emergendo come essenziale nel contesto moderno della gestione e sviluppo di applicazioni. L’esito del sondaggio, che è scaricabile previa registrazione, ha visto coinvolte più di cinquemila persone provenienti da tutto il mondo (nota: nella top 10 dei paesi partecipanti l’Italia non figura) ed impegnate principalmente nell’ambito IT come DevOps, sviluppatori o architect. Il tipo di applicazioni sviluppato dai partecipanti è nella…

  • openSUSE vuole avvicinare Leap ad Enterprise Linux
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    openSUSE vuole avvicinare Leap ad Enterprise Linux

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    Se vi è capitato di provare, o semplicemente navigare, sulle pagine della distribuzione openSUSE avrete sicuramente notato la distinzione molto netta tra due distinte distribuzioni: da una parte Tumbleweed permette di provare le ultimissime versioni dei diversi pacchetti, dall’altra Leap offre pacchetti più stabili e rilasci regolari. Nel panorama SUSE, inoltre, troviamo le famose SLES (SUSE Linux Enterprise Server) e SLED (SUSE Linux Enterprise Desktop), rivolte al mondo enterprise. In questi giorni sulla mailing list opensuse-announce è passata una proposta interessante: ridurre il divario che è presente tra openSUSE Leap e SUSE Enterprise Linux. Con il nome “Closing the Leap…

  • Ubuntu: rilasciati nuovi security update per il Kernel
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    Ubuntu: rilasciati nuovi security update per il Kernel

    Canonical ha rilasciato nelle scorse settimane dei security update riguardanti il Kernel, per tutte le release di Ubuntu ancora supportate, che vanno a correggere “ben” 4 falle di sicurezza. Nel dettaglio: CVE-2020-8428: bug in VFS (Virtual Filesystem Switch) che consentiva ad un utente malevolo con utenza locale di mandare in crash il sistema o esporre dati sensibili; CVE-2019-19046: bug relativo alle schede IPMI, che consentiva di causare un denial of service tramite un memory leak del Kernel. Questa falla è relativa solo alle Ubuntu 19.10 e 18.04 LTS con Kernel 5.3; CVE-2020-8834: bug relativo ad un’implementazione KVM nel Kernel per…

  • I ricercatori BlackBerry hanno esposto un attacco verso server Linux in corso da… Un decennio
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    I ricercatori BlackBerry hanno esposto un attacco verso server Linux in corso da… Un decennio

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    A leggere questo report pubblicato dal blog di BlackBerry e raccontato da ZDNet non c’è troppo da meravigliarsi, anche se i numeri appaiono impressionanti: sono stati portati alla luce una serie di attacchi verso server Linux (oltre che Windows ed Android) in corso da quasi un decennio. La notizia contiene una componente che certamente piacerà a quanti stanno cavalcando le invettive del presidente americano contro la Cina, infatti gli attacchi sono stati ricondotti a gruppi associati al governo cinese. Il titolo del report lascia poco all’immaginazione: Decade of the RATs: Cross-Platform APT Espionage Attacks Targeting Linux, Windows and Android, ma…

  • dark_nexus: la botnet più grande mai creata?
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    dark_nexus: la botnet più grande mai creata?

    Spesso sentiamo parlare di botnet, ovvero di quelle reti di computer (o dispositivi) compromessi che possono cooperare ad un singolo scopo. Gli usi più comuni di questi sistemi è quello di causare DDoS (Distributed Denial of Service) o, più recentemente, di minare criptovalute. Proprio in questi giorni BitDefender ha rilasciato un paper in cui parla di una nuova botnet che ha scoperto recentemente: dark_nexus. Pensato proprio per eseguire attacchi di tipo DDoS, chiamata così per via di una stringa che trasmette durante gli attacchi via HTTP (“dark_NeXus_Qbot/4.0”), riutilizza un po’ del codice di Qbot e Mirai (vi abbiamo già parlato…