• Linux sviluppa ancora i driver per i floppy disk. E qualcuno li usa…
    Pubblicato in

    Linux sviluppa ancora i driver per i floppy disk. E qualcuno li usa…

    7 risposte

    La community Linux riesce spesso (anche se non sempre) a sviluppare il codice necessario al supporto delle ultime tecnologie. Talvolta, come nel caso dell’USB 4, il supporto sarà presente prima ancora che i dispositivi metteranno a disposizione la tecnologia stessa. Ma il Kernel Linux contiene anche parecchio codice che potrebbe sembrare – francamente è – obsoleto. Per esempio, il supporto alle CPU Motorola 6800 – che ha più di 40 anni di storia ma da molto tempo non viene più usata. Il fenomeno non è limitato al Kernel, e l’esempio non è fatto a caso: abbiamo raccontato di come GCC…

  • Muse Group ha un’altra gatta da pelare con la community
    Pubblicato in

    Muse Group ha un’altra gatta da pelare con la community

    Dopo l’incidente di Audacity, in cui la scelta di integrare un rilevamento dati nel popolare software di editing audio ha irritato buona parte della community, un altro incidente sembra alla porta – sebbene abbia una storia piuttosto lunga. A raccontarcelo, di nuovo, ArsTechinca. Muse Group, oltre a guidare lo sviluppo di Audacity, ha nel suo catalogo un altro progetto open-source legato alla musica: MuseScore. Questo programma permette la gestione degli spartiti musicali, dalla visualizzazione alla compilazione, ed è legato al portale musescore.com, da cui poterne scaricare un certo numero.Da buon software libero, un utente di GitHub, Xmader, ha deciso di…

  • Il CEO di iFixit denuncia pubblicamente i giganti del tech nella guerra al “right to repair”
    Pubblicato in

    Il CEO di iFixit denuncia pubblicamente i giganti del tech nella guerra al “right to repair”

    2 risposte

    Il co-fondatore e CEO di iFixit Kyle Wiens vuole far luce sulle aziende, tra cui Apple, Samsung e Microsoft, che stanno manipolando il design dei propri prodotti, nonché la filiera di produzione, per impedire che i propri clienti, o delle terze parti, possano accedere agli strumenti e ai ricambi necessari per riparare prodotti come smartphone e portatili. Lunedì scorso, in un intervento durante l’udienza pubblica sul “right to repair” (diritto di riparazione) della Productivity Commision, Weins ha presentato degli esempi concreti di come alcune tra le più grandi aziende tech stiano attivamente interferendo con il diritto alla riparazione dei consumatori.…

  • OSHWA: anno 2021, l’hardware OpenSource è più diffuso che mai nel mondo!
    Pubblicato in

    OSHWA: anno 2021, l’hardware OpenSource è più diffuso che mai nel mondo!

    Una risposta

    La Open Source Hardware Association ha pubblicato uno schema riassuntivo dello stato della diffusione di hardware che rispetti i dettami dell’open-source nel mondo, aggiornato al 2021: Come si nota dallo schema lo stato dell’hardware open-source copre davvero un’ampia parte del globo. Negli undici anni trascorsi dal primo Open Hardware Summit nuove comunità hanno creato nuovo hardware per nuovi usi in tutto il mondo. Centinaia di componenti hardware open-source sono stati certificati come conformi alla Open Hardware Definition. Sostanzialmente, Antartide a parte, in ogni continente del mondo c’è dell’hardware certificato come open-source. Altro dato interessante riguarda le tipologie di certificazioni: Moltissime…

  • Un nuovo bug di systemd consente con facilità di mandare i sistemi Linux in Kernel Panic
    Pubblicato in

    Un nuovo bug di systemd consente con facilità di mandare i sistemi Linux in Kernel Panic

    Il team di ricerca di Qualys ha scoperto una nuova vulnerabilità di tipo denial-of-service (precisamente stack exhaustion) in systemd, il sistema di init della quasi totalità delle distribuzioni Linux di classe enterprise presenti sul mercato. La cosa fastidiosa di questo bug è che qualsiasi utente senza privilegi può sfruttare la vulnerabilità per mandare in crash systemd e quindi l’intero sistema operativo, provocando un bel kernel panic da cui, lo sappiamo bene, non c’è scampo. La vulnerabilità è stata introdotta nella versione v220 di systemd (rilasciata nell’aprile del 2015), da una modifica che ha sostituito alcune funzioni basilari (strdup() strdupa()) nello…

  • SQLite – storia (di successo) dell’opensource
    Pubblicato in

    SQLite – storia (di successo) dell’opensource

    4 risposte

    SQL sta per Structured Query Language (linguaggio per richieste strutturate), ed è lo standard de facto per le operazioni sui database (DB), in particolare di tipo relazionali. La connessione tra strumento e linguaggio è talmente forte che i database non relazionali si identificano con il termine NoSQL.Di norma, i DB sono programmi che girano su macchine dedicate, con cui vari utenti intergiscono via rete, nel tipico modello server/client.SQLite implementa un database, che comprende il linguaggio SQL, ma che opera in locale operando solo su un file. A inizio luglio è stata pubblicata un’intervista (audio, ma è presente una trascrizione) all’inventore…

  • Come sono andate le cose per Canonical durante la pandemia? Bene, l’azienda mamma di Ubuntu è in salute!
    Pubblicato in

    Come sono andate le cose per Canonical durante la pandemia? Bene, l’azienda mamma di Ubuntu è in salute!

    Una risposta

    La pandemia ancora in corso nel mondo ha obbligato tutte le aziende a fare i conti con l’onda lunga di tutti i problemi, economici e non, derivanti dall’infelice stato delle cose. C’è da dire che nell’ambito IT forse l’impatto di quello che è successo si è avvertito di meno, e forse in alcuni casi si può affermare che alcune aziende abbiano addirittura beneficiato della situazione attuale. Se sia questo il caso di Canonical, l’azienda madre di Ubuntu, lo lasciamo decidere a voi, ma i numeri parlano chiaro, come analizza Phoronix: anzitutto il numero di dipendenti, in calo da qualche anno…

  • Microsoft Linux: da Kernel a distro
    Pubblicato in

    Microsoft Linux: da Kernel a distro

    Una risposta

    Già in passato vi abbiamo parlato di quelli che potevano essere gli albori di una specie di “Microsoft Linux”, anche se in forma embrionale. Embrionale perché alla fine di null’altro si è trattato se non di un Kernel Linux ottimizzato e compilato da Microsoft per il suo WSL2. Questa volta invece parliamo proprio di un’intera distribuzione in salsa Microsoft: CBL-Mariner, pensata dall’azienda di Redmond non per soppiantare le nostre amate distro e per -finalmente- arrivare al famigerato “Anno di Linux sul desktop”, bensì per l’uso su infrastrutture cloud ed edge-computing. Ma se di un’intera nuova distribuzione si tratta, per quale…