Jim Whitehurst, ex CEO di Red Hat, è diventato il CEO di Unity Technologies, azienda di videogiochi

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Se una cosa si può affermare a proposito Jim Whitehurst, il CEO che è stato il principale artefice della più grande acquisizione nella storia dell’informatica, è che dal suo abbandono come presidente di IBM le cose per Red Hat sono decisamente… Cambiate.

Ricorderete infatti come sedici mesi dopo l’acquisizione ed il suo passaggio al nuovo ruolo di Presidente, che qualcuno disse non essere esattamente quello che voleva, Whitehurst diede le dimissioni, non specificando ragioni tecniche o politiche, ma semplicemente prendendosi una pausa, forse per godersi i circa ventisette milioni di dollari guadagnati in seguito all’acquisizione.

Tempo dopo lo abbiamo sentito pronunciarsi in merito all’utilizzo delle AI nel mondo Linux e open-source sottolineando come fosse affascinato da tecnologie quali Project Wisdom, l’AI per generare playbook YAML da linguaggio naturale utilizzabili in Ansible ed in chiusura di quell’articolo chiudevamo con una proposta: Scommettiamo una delle aziende su cui investirà tratterà di AI?

Bene, per quanto il mondo dei video games sia molto collegato ai concetti di AI, possiamo dire di aver perso la scommessa.

Arriviamo infatti ad oggi, ed alla notizia riportata da fossforce.com, nella quale viene raccontato come Jim Whitehurst sarà (temporaneamente, pare) il CEO dell’azienda Unity Technologies. Magari il nome non vi dirà molto, ma andando a vedere quali sono i giochi che utilizzano Unity Engine le cose potranno apparirvi più chiare: Pokemon GO, Return of the Obra Dinn, Among Us, Slay the Spire e Genshin Impact sono solo alcuni dei titoli.

L’azienda era recentemente salita agli onori delle cronache per via delle dimissioni imposte/forzate del precedente CEO John Riccitiello, il quale aveva inspiegabilmente scelto di modificare la modalità con cui i prodotti venivano venduti, scatenando un malcontento tra le utenze talmente grande da far crollare il titolo in borsa.

Ecco quindi arrivare Whitehurst il quale, forte della sua esperienza, si inserisce come CEO per sanare la situazione:

With the company’s experienced leadership and passionate employees, I am confident that Unity is well-positioned to continue enhancing its platform; strengthening its community of customers, developers, and partners; and focusing on its growth and profitability goals, […] I look forward to working closely with the board and our talented global team to execute on our strategy, and I anticipate a seamless transition.

Grazie alla leadership esperta dell’azienda e ai dipendenti appassionati, sono fiducioso che Unity sia ben posizionata per continuare a migliorare la sua piattaforma; rafforzare la propria comunità di clienti, sviluppatori e partner; e concentrarsi sui propri obiettivi di crescita e redditività […] Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con il consiglio di amministrazione e il nostro talentuoso team globale per attuare la nostra strategia e prevedo una transizione senza intoppi.

Tutto pronto per introdurre quindi anche nell’azienda Unity il concetto di Open Organization tanto caro all’ex CEO Red Hat, del quale continueremo a seguire i passi con molta curiosità.

Soprattutto usando parole chiave quali “unity” e “acquisizione”.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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