• Contrordine. Microsoft odia Linux! O meglio, dice di amarlo, ma secondo Techrights…
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    Contrordine. Microsoft odia Linux! O meglio, dice di amarlo, ma secondo Techrights…

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    A dispetto delle notizie che abbiamo riportato negli ultimi tempi, dalle quali emerge un’apertura inedita da parte del gigante di Redmond nei confronti di Linux e delle tecnologie OpenSource, la realtà racconta di una situazione ben diversa. A certificare questa affermazione ci pensa una serie di sei interessanti articoli di TechRights che dimostrano come a dispetto dei proclami, oggettivamente, Microsoft sia ben lontana dall’immagine che sta proponendo. Nel dettaglio gli articoli affermano come: Uno: Microsoft ha da sempre sfruttato il discorso UEFI (e lo farà anche con Windows 10) per danneggiare Linux. Non solo, pare che con la nuova versione…

  • Nuova vulnerabilità in OpenSSL, è di nuovo tempo di patch!
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    Nuova vulnerabilità in OpenSSL, è di nuovo tempo di patch!

    OpenSSL è, purtroppo, di nuovo nell’occhio del ciclone. Come infatti segnalato da Phoronix, OpenBSD Journal, Seclist e dal sito di OpenSSL stesso sono emerse quattro nuove vulnerabilità che corrispondono a quattro nuovi CVE (Common Vulnerabilities and Exposures): CVE-2015-0209 – Use After Free following d2i_ECPrivatekey error CVE-2015-0286 – Segmentation fault in ASN1_TYPE_cmp CVE-2015-0287 – ASN.1 structure reuse memory corruption CVE-2015-0289 – PKCS7 NULL pointer dereferences I rischi per queste vulnerabilità sono Denial Of Service distribuiti e corruzione di memoria… Non certo qualcosa da sottovalutare, in particolare per siti pubblici. Interessante valutare l’aspetto relativo all’impatto di queste vulnerabilità che risulta minimo all’interno…

  • Chi si rivede! SCO torna all’attacco di IBM… Ma non era una compagnia morta?
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    Chi si rivede! SCO torna all’attacco di IBM… Ma non era una compagnia morta?

    Era da molto tempo che non si sentiva più parlare di SCO, una società famosa più che per i propri prodotti (di fatto è produttrice di una versione di Unix) per la lunghissima diatriba legale portata avanti nei confronti di Linux in generale e nello specifico verso Red Hat, Novell e IBM (Vedi la lunga pagina di Wikipedia che descrive la vicenda). Dalla community Linux l’atteggiamento di SCO è sempre stato visto negativamente, in quanto tutto il codice software che è parte della diatriba di fatto è open source, ma queste opinioni non hanno mai scoraggiato le rimostranze della società.…

  • Come procede Debian LTS?
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    Come procede Debian LTS?

    Abbiamo già parlato del progetto Debian LTS, o Long Term Support. Si tratta di garantire l’estensione del mantenimento relativo ai pacchetti essenziali di Debian per un numero di anni superiore alla data di dismissione prevista dal progetto stesso. Per intenderci, se il progetto Debian LTS non esistesse, avverrebbero le seguenti scadenze: Debian 6 Squeeze -> 2014 Debian 7 Wheezy -> 2016 Debian 8 Jessie -> 2018 Mentre invece grazie a questo progetto le distribuzioni vivranno, rispettivamente, sino al 2016, 2018 e 2020. Per garantire questo lavoro è necessario però pagare le giornate delle persone che si occuperanno di mantenere i…

  • Ecco quali sono gli aspetti da tenere presente nel costruire il proprio Private Cloud con OpenStack
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    Ecco quali sono gli aspetti da tenere presente nel costruire il proprio Private Cloud con OpenStack

    Quanto si parla di Private Cloud si intende un ambiente cloud ridotto, inferiore quindi al centinaio di macchine hypervisor, rispetto ai cosiddetti Public Cloud (come Amazon, Rackspace e via dicendo). Il Private Cloud è sostanzialmente l’erede degli ambienti virtualizzati o per meglio dire la sua naturale evoluzione. Le imprese utilizzano gli strumenti per la virtualizzazione conosciuti e diffusi quali VMware, RHEV, etc. per l’operatività base, ma quando si ha bisogno di maggiore dinamismo e scalabilità ecco che il paradigma client-server viene accantonato in virtù del cloud. E’ possibile quindi creare un proprio ambiente cloud operativo e produttivo? Certamente, OpenStack è…

  • Creazione di un cluster CoreOS con Vagrant
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    Creazione di un cluster CoreOS con Vagrant

    Noi di MMUL siamo innamorati di CoreOS! Ne abbiamo già parlato (qui e qui) ed ora vogliamo tastare con mano le sue innovative funzionalità. Ci siamo documentati ed abbiamo scoperto che è possibile creare un nostro cluster, in maniera veramente semplice, sfruttando la virtualizzazione con Vagrant. Io ho scelto di usare Vagrant con VirtualBox ma nulla vieta di sfruttare la virtualizzazione con VMware. Cos’è Vagrant ? Vagrant è qualcosa di magico: praticamente basandosi su tecnologie di virtualizzazione esistenti (Virtualbox, VMware o AWS) fornisce un ambiente, facile e altamente personalizzabile, per la creazione e gestione delle macchine virtuali. E’ possibile configurare,…

  • Erle-copter: il drone equipaggiato con Snappy Ubuntu
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    Erle-copter: il drone equipaggiato con Snappy Ubuntu

    Si chiama Erle-copter ed è il primo drone al mondo equipaggiato con la nota distribuzione Ubuntu, esattamente Snappy Ubuntu. Snappy ubuntu è una distribuzione Linux indicata per applicazioni cloud e dispositivi di tutti i generi, infatti i requisiti minimi da soddisfare sono molto ridotti: Architettura x86 Processore da 600 Mhz Almeno 40 MB di memoria RAM Requisiti davvero irrisori che consentono di usare la distribuzione nei più svariati ambiti: dall’aprire un e-store, alla realizzare una piattaforma di sviluppo, e in molti altri scenari tra cui… la realizzazione di droni. Vediamo le caratteristiche del drone Erle-copter: Un autonomia di volo di…

  • Perché chi dice che Linux non è ancora pronto per i desktop non ha capito nulla
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    Perché chi dice che Linux non è ancora pronto per i desktop non ha capito nulla

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    E’ frustrante dover ancora commentare questo genere di notizie nel 2015, ma non si può nemmeno stare sempre zitti. Sono incappato in questo articolo nel quale Nick Farrell (del sito www.fudzilla.com) asserisce di provare ogni tre anni ad installare una distribuzione Linux (quest’anno era Ubuntu) per poi rimanere inevitabilmente deluso. In verità l’articolo si apre proprio con la frase: Nothing ever changes (Non cambia mai niente) e via con la solita trafila: driver proprietari, OpenOffice non è Office, Gimp non è Photoshop, ma soprattutto quella frase, che sembra pregna di significato, ma che invece rivela tutta l’assenza di senso nel…