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Ormai open-source è sinonimo di GitHub, o almeno così la pensano gli sviluppatori di PyPy



PyPy è un interprete Just-In-Time (JIT) per Python, è cioè un programma che converte il codice sorgente in linguaggio macchina durante l’esecuzione del programma, cosa che in genere migliora le prestazioni del programma rispetto all’interprete tradizionale, che in questo caso è appunto CPython. Se si installa PyPy, e di fatto si tratta di scaricare il binario dall’indirizzo https://www.pypy.org/download.html, e lo si utilizza per eseguire uno script python si potrebbero raggiungere performance che superano anche di quattro volte quelle di CPython, tornando particolarmente utile per servizi ad alta concorrenza e, in ambito scientifico, per eseguire in modo più efficiente algoritmi computazionalmente…
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Tutto tranquillo sul fronte del Kernel: la versione 6.7 di Linux è stata come al solito puntuale



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Quando all’inizio dello scorso dicembre raccontavano dei calcoli di Linus Torvalds per l’impatto delle ferie natalizie sugli sviluppi del Kernel Linux sapevamo benissimo come alla fine il ciclo di sviluppo, e la relativa produzione di release, avrebbe proseguito come sempre senza intoppi. Puntuale è arrivata la conferma, precisamente il sette di gennaio, mediante l’annuncio della release 6.7 del Kernel Linux. So we had a little bit more going on last week compared to the holiday week before that, but certainly not enough to make me think we’d want to delay this any further. C’è stato un po’ più di lavoro…
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Ci sono tre pacchetti malevoli densi di crypto-miner in PyPI, il repository dei pacchetti Python installabili mediante pip



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Se vi è mai capitato di lavorare con Virtual Environment di Python (vedi l’articolo della scorsa settimana su Kubelab) e di installare quindi eseguibili e librerie mediante il comando pip, il repository da cui questi pacchetti sono stati scaricati è PyPI. Abbreviazione di Python Package Index, PyPI è uno strumento fondamentale per la comunità Python, in quanto consente agli sviluppatori di condividere il proprio codice, facilitando la distribuzione e la gestione delle dipendenze dei progetti. Quando un programmatore desidera utilizzare una libreria o un modulo Python già sviluppato da qualcun altro, come dicevamo può semplicemente usare pip per scaricare e…
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Il programma di bug bounty del progetto curl è pieno di segnalazioni fatte da intelligenze artificiali



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Come ogni progetto software particolarmente ampio, anche curl ha da sempre un programma di bug bounty, ossia un compenso rivolto a cacciatori di taglie il cui scopo è quello di scovare problematiche all’interno del codice sorgente il quale, essendo pubblico ed open-source, è liberamente consultabile. Più è grave la falla scoperta, più in genere è alto il compenso e si fa in fretta a capire come la posta in gioco (ossia soldi veri) renda ghiotta l’opportunità tanto a veri professionisti quanto a, manco a dirlo, approfittatori. Basti dire che, sino ad oggi, il progetto curl ha pagato settantamila dollari in…
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I primi risultati del contributo di Focusrite per il supporto delle proprie interfacce audio nel Kernel Linux



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Nello scorso ottobre avevamo raccontato di Geoffrey Bennett, sviluppatore dei driver open-source dei dispositivi Scarlett per il Kernel Linux, e della bella risposta ricevuta da chi quei dispositivi li produce, ossia l’azienda Focusrite, la quale aveva fornito lo sviluppatore di diversi audio device con l’intento di favorirne l’integrazione all’interno del Kernel Linux. In chiusura di 2023 ecco arrivare i primi risultati di quel contributo, nella forma di una serie di patch per cui è stato effettuato il merge dal titolo Pull Scarlett2 USB audio mixer extensions. Come racconta Phoronix questo è il primo passo per l’inclusione del supporto per tutte…
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La distribuzione Linux Gentoo, che si installa dai sorgenti, inizia ad offrire pacchetti binari



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Tra le distribuzione storiche di Linux, Gentoo è sempre stata considerata la… Most challenging Linux distribution on the planet. Questo perché si è sempre distinta dalla maggior parte delle altre distribuzioni poiché si basa sul concetto di compilazione da sorgenti anziché sull’utilizzo di pacchetti binari pre-compilati. In Gentoo, i pacchetti software vengono scaricati come codice sorgente anziché come binari pre-compilati. Questo consente agli utenti di personalizzare le opzioni di compilazione, ottimizzando le prestazioni per l’hardware specifico e scegliendo quali funzionalità includere o escludere nei programmi. emerge è lo strumento di gestione dei pacchetti Gentoo, il quale utilizza un sistema di…
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Usenet è ai titoli di coda, almeno secondo Google che ne terminerà il supporto per colpa di SPAM e basso utilizzo



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Questa notizia è per tutti i i dinosauri lettori di Mia Mamma Usa Linux, dei quali chi scrive è un orgoglioso compagno: il 22 febbraio 2024 Google terminerà il supporto a Usenet, lasciandone disponibili gli archivi, ma sospendendo la possibilità di creare messaggi e dismettendo i server Network News Transfer Protocol (NNTP) e relativi peer. Ora, a tutti gli altri che magari si staranno chiedendo “cosa diavolo è Usenet e perché dovrebbe importarmi?” si chiede un poco di comprensione perché qualcuno dei dinosauri di cui sopra, su Usenet, almeno informaticamente ci è nato. Ma partiamo dall’inizio: Usenet è stata una…
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Il governo indiano promuove DIR-V, un progetto per l’adozione standard dell’architettura open-source RISC-V



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Nell’articolo “In India, RISC-V Is the New Linux” apparso su FossForce si parla per l’appunto di RISC-V e di come il governo indiano stia cercando di porlo alla base delle scelte tecnologiche dello stato. RISC-V è una ISA (Instruction Set Architecture) open-source basata su RISC (Reduced Instruction Set Computing). È progettata per essere flessibile, estendibile e adattabile a una vasta gamma di applicazioni, dalle piccole periferiche IoT (Internet of Things) ai grandi data center. A rendere RISC-V rilevante è la sua natura open-source, poiché il design dell’architettura è disponibile pubblicamente per chiunque voglia contribuire e adattare l’architettura per soddisfare le…
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