• Chiude il progetto opensource TrueCrypt
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    Chiude il progetto opensource TrueCrypt

    A volte può succedere che il ciclo di vita di un software subisca un colpo improvviso che cambi completamente la direzione prevista: è il caso del progetto open source TrueCrypt, che da mercoledì ha deciso di chiudere i battenti; la pagina sourceforge del progetto è rimasta aperta solo per dare le istruzioni agli utenti Windows su come migrare i volumi attualmente criptati verso un altro software, BitLocker, che è incluso in Windows 8. Per le altre piattaforme (Mac, Linux) ogni utente ha la possibilità di scegliere quale sia il prossimo software crittografico (personalmente su Linux consiglio dm-crypt, che è incluso nel kernel…

  • E se anche la Cina migrasse in massa a Linux?
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    E se anche la Cina migrasse in massa a Linux?

    In questi giorni abbiamo parlato molto di grosse migrazioni effettuate da vari comuni europei (Monaco e Vienna) verso Linux ed i sistemi OpenSource, ma cosa succederebbe se il più grande mercato di PC al mondo, per chi non lo sapesse quello Cinese, passasse in massa a Linux? E’ notizia di questi giorni l’imposizione da parte del governo Cinese a non installare Windows 8 su computer governativi. Chiaramente questa notizia spalanca le porte a tutti gli sviluppatori dei sistemi operativi OpenSource, i quali potranno pensare di offrire supporto e conquistarsi una nicchia all’interno del grande mercato cinese. Da qui il proliferare…

  • Mint 17 “Qiana”: un desktop per tutti
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    Mint 17 “Qiana”: un desktop per tutti

    Dopo la fine degli aggiornamenti e del supporto Microsoft per XP  molte istituzioni, organizzazioni e utenti stanno pensando di migrare il proprio sistema operativo verso Linux. Per le grandi organizzazioni come i comuni delle città europee di Monaco e Vienna questo passaggio è complesso perché coinvolge il cambiamento dei processi lavorativi, mentre se parliamo di singoli utenti desktop la vera difficoltà è solo l’abitudine all’utilizzo di (alcune) applicazioni e dell’interfaccia grafica. Proprio per diminuire la differenza di utilizzo tra Windows e Linux sono nati nel tempo progetti come Look XP e sistemi operativi che fossero in grado di rendere la potenza del…

  • Ubuntu la principale distribuzione per Openstack. Lo dice Shuttleworth, dati alla mano.
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    Ubuntu la principale distribuzione per Openstack. Lo dice Shuttleworth, dati alla mano.

    All’interno del Keynote tenuto da Mark Shuttleworth nell’ambito dell’Openstack Summit di Atlanta, il patron di Canonical ha affermato senza timore di smentita come Ubuntu sia la distribuzione Leader per quanto riguarda i sistemi operativi su cui gira Openstack. Con una base di installato relativo alle soluzioni in produzione superiore al 55%, Ubuntu rappresenta la scelta principe per chi vuole utilizzare Openstack. Altri aspetti interessanti parte del keynote del signor Ubuntu riguardano l’utilizzo da parte dei vendor della piattaforma Ubuntu OpenStack Interoperability Lab (OIL) divenuta la palestra ufficiale per tutte le soluzioni possibili dell’ambiente Openstack e l’evoluzione del supporto a piattaforme…

  • I community leader di Fedora, Ubuntu e Gluster si dimettono
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    I community leader di Fedora, Ubuntu e Gluster si dimettono

    Una coincidenza straordinaria ha colpito il mondo Linux ed OpenSource: in una settimana tre leader di tre distinti progetti hanno rassegnato le dimissioni dai loro incarichi. Robyn Bergeron (Fedora Project Leader dal febbraio del 2012) ha lasciato il progetto Fedora, spiegando che con l’uscita della release 20 della popolare distribuzione il suo lavoro era da ritenersi concluso; Jono Bacon (Community Leader di Ubuntu dal 2007) ha annunciato che lascerà Canonical per Xprize, giudicandola una sfida avvincente ed adatta al momento; John Mark Walker (in Gluster dal 2011) essendo ormai un dipendente Red Hat rimarrà all’interno della società dedicandosi però a…

  • Il comune di Vienna vira con decisione all’OpenSource
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    Il comune di Vienna vira con decisione all’OpenSource

    Poco tempo fa abbiamo scritto di come il comune di Monaco ha risparmiato dieci milioni di euro migrando le proprie infrastrutture all’OpenSource. Oggi invece riportiamo la notizie, pubblicata da opensource.com, di come anche l’amministrazione del comune di Vienna abbia decisamente virato verso un uso più massiccio di sistemi aperti e dell’utilizzo degli stessi all’interno delle workstation operative. Le motivazioni principali sono da ricercarsi nelle nuove esigenze relative al trattamento dei dati, tagli al bilancio e la migrazione delle piattaforme tradizionali agli ormai diffusi smartphone e tablet. Un aspetto molto importante dell’operazione è quello citato da Norbert Weidinger (curatore dell’operazione, che…

  • CoreOS arriva anche su Google Cloud Platform
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    CoreOS arriva anche su Google Cloud Platform

    Da venerdì scorso la piattaforma di cloud IaaS di “Big G” è in grado di ospitare virtualizzazioni del sistema operativo CoreOS; tramite un annuncio sul blog del servizio è stata resa nota la disponibilità alla creazione di infrastrutture basate su questo sistema innovativo e che permetterà di realizzare infrastrutture in maniera semplice ed efficace. Il progetto CoreOS è nato da due ingegneri di Rackspace, Alex Polvi e Brandon Philips, e da un ex dipendente Google, Michael Marineu: i tre hanno dato vita ad un sistema operativo dedicato alla tecnologia cloud, molto leggero nel consumo di risorse e in grado di attivare un…

  • Dell migra al verde: computer da plastica riciclata e confezionamento eco sostenibile
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    Dell migra al verde: computer da plastica riciclata e confezionamento eco sostenibile

    Nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi di eco sostenibilità prefissati per il 2020 (qui i dettagli) Dell ha annunciato che produrrà i propri computer partendo da plastiche riciclabili, gli stessi prodotti verranno distribuiti mediante l’impiego di imballi green, in rispetto dell’ambiente. Il buon piano di Dell prevede l’intervento in tre diversi ambiti: L’ambiente: per produrre basandosi sulla sostenibilità; La comunità: per rendere pubblici i benefici del lavoro svolto; Le persone: per favorire l’aspetto social dell’azienda; Non è così comune vedere colossi di questo tipo promuovere iniziative così mirate e stabilire (e quindi auto imporsi) dei patti a così lunga scadenza. Quanto…