• La rivolta nell’OpenSource passa per NPM e il Cloud
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    La rivolta nell’OpenSource passa per NPM e il Cloud

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    Abbiamo già parlato in altri articoli di come il funzionamento delle dipendenze delle librerie NPM, utilizzate da Node.js e da tutti i framework di sviluppo web come Angular o Vue.js, determini una notevole problematica di sicurezza, in quanto non solo crea un punto di fallimento, ma anche una possibile vulnerabilità per tutte le librerie che ricorsivamente vadano a sfruttare una data funzionalità condivisa che sia stata compromessa. E’ quindi molto difficile, in certi casi, andare a identificare la causa di una violazione in quanto maggiore è la specificità della funzionalità esportata, più grande sarà probabilmente il numero di librerie che…

  • La patch del Kernel Linux che sistema le dipendenze continua a sbalordire
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    La patch del Kernel Linux che sistema le dipendenze continua a sbalordire

    Come qualche attento lettore aveva fatto notare nel precedente articolo pubblicato sul tema, non a caso intitolato Quei 2200 commit che dovrebbero sistemare l’inferno delle dipendenze nel Kernel Linux, ci sono già dei nuovi sviluppi (e nuovi numeri), da considerare in merito alle patch del Kernel Linux prodotte da Ingo Molnar. L’intento di queste patch è quello di sistemare le dipendenze degli header dei vari file, definito dall’autore (e da tutti gli sviluppatori del Kernel Linux) “Dependency Hell“, e la diretta ed immediata conseguenza è un incremento della velocità di compilazione. Analizzando quanto l’autore scriveva nella versione iniziale del commit…

  • Se usate Fedora dovrete dire addio ai file ifcfg con NetworkManager
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    Se usate Fedora dovrete dire addio ai file ifcfg con NetworkManager

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    Uno dei tratti più caratteristici e distintivi di una distribuzione rispetto ad un’altra è sempre stata la configurazione del sistema, e in particolare delle interfacce di rete. Tradizionalmente Red Hat (e figlie) ha sempre fatto affidamento sul comando ifcfg e i relativi file di configurazione /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-, uno per ogni scheda di rete. A questi, che si occupano di IP e DNS, si affiancano le rotte in /etc/sysconfig/network-scripts/route-.Debian (e derivate) ha sempre preferito ifconfig, con le configurazioni in /etc/network/interfaces – o sperati in file singoli /etc/network/interfaces.d.Anche fra distribuzioni sentite vicine ci possono essere differenze. Per esempio, Arch è spesso stata definita…

  • Quei 2200 commit che dovrebbero sistemare l’inferno delle dipendenze nel Kernel Linux
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    Quei 2200 commit che dovrebbero sistemare l’inferno delle dipendenze nel Kernel Linux

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    Ingo Molnar è un uomo in missione, un eroe del nostro tempo che si è dato un obiettivo ammirevole a cui tutti, con un poco di buon senso dovrebbero augurare il successo che merita. Ma partiamo dall’inizio, ossia di chi stiamo parlando. Ingo Molnar è un senior developer del Kernel Linux che sta promuovendo un commit il cui obiettivo è chiaro sin dal titolo: “Fast Kernel Headers” Tree -v1: Eliminate the Linux kernel’s “Dependency Hell” Come racconta Molnar, la gestione ad oggi delle dipendenze del Kernel Linux è letteralmente un inferno ed il commit in questione vorrebbe risolverla una volta…

  • CleanCache non farà più parte del Kernel. E nessuno ne sentirà la mancanza
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    CleanCache non farà più parte del Kernel. E nessuno ne sentirà la mancanza

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    Spesso diamo notizia di tecnologie e componenti che entrano a far parte del Kernel, o ne auspichiamo l’integrazione per una rapida diffusione. Ma non tutto quello che fa parte di Linux ci rimane per sempre. Anzi… L’ultimo esempio è dato da CleanCache, un meccanismo implementato da Oracle di gestione della memoria per poter aumentare le performance in generale del sistema, e in particolare delle macchine virtuali. Il sistema operativo usa sempre una parte di memoria (fisica, proprio la RAM) come cache di sistema, ovvero dove parcheggiare i dati usati più spesso in modo da averli disponibili più prontamente che doverli…

  • PinePhone rilascia la cover con tastiera fisica
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    PinePhone rilascia la cover con tastiera fisica

    In queste pagine vi abbiamo già parlato diverse volte del PinePhone e degli altri prodotti di Pine64: questo smartphone ha la forza dell’open-source dalla sua parte. Dal software all’hardware, tutto questo moderno telefono utilizza l’open-source per non essere solo stabile, ma anche personalizzabile in diverse sue parti. Ed è qui che subentra l’oggetto presentato l’ultimo dell’anno dall’azienda stessa: chi utilizza il telefono come sistema per inserire grandi quantità di testo sa quanto l’uso di una tastiera esterna sia comoda, indipendentemente dalla dimensione o tipologia di quella software. Dal poter sfruttare l’intero schermo, all’avere un feedback tattile della pressione dei tasti,…

  • Niente pause per mold: nuovo rilascio e integrazione in GCC
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    Niente pause per mold: nuovo rilascio e integrazione in GCC

    Meno di due settimane fa davamo notizia del primo rilascio di mold, e già torniamo a parlarne.Un linker è quel componente della catena di compilazione di un software che riassembla i vari file binari generati per poter ottenere il file finale – e usabile. La velocità con cui viene eseguita questa fase influenza molto il tempo totale necessario per la compilazione, e mold rappresenta l’ultima novità, con promesse di miglioramenti davvero notevoli rispetto all’attuale. Per prima cosa segnaliamo la disponibilità di una nuova versione, rilasciata proprio a Capodanno. Si tratta di una maintenance release, quindi principalmente di fix e piccoli…

  • Intel PFRUT: non riavvieremo più i nostri sistemi?
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    Intel PFRUT: non riavvieremo più i nostri sistemi?

    Sempre in esecuzione, sempre pronti! Rispetto ad alcuni anni fa adesso i nostri sistemi possono essere riavviati sempre meno. Da l’accortezza nella gestione della memoria, a processi di update gestiti dal package manager sempre più “trasparenti”, per quanto riguarda il software difficilmente viene richiesto il riavvio del nostro amato sistema operativo. Certo, alcune cose “storicamente” richiedono ancora il fantomatico reboot, come ad esempio l’update ed il patching del kernel e/o dei firmware delle nostre amate macchine. Per quanto riguarda il kernel, pero’, seppur il cambio di versione richiede ancora il riavvio, il patching oramai può essere gestito a caldo. Grazie…