• Vincere Wordle con Linux
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    Vincere Wordle con Linux

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    In questi ultimi giorni, se vi è capitato di fare un giro su twitter, avete sicuramente visto dei criptici messaggi contenenti dei quadratini colorati. A dispetto di qualche strano messaggio in codice, non è altro che la moda del momento, ovvero Wordle. Questo gioco online è estreamente semplice e sfidante: ogni giorno bisogna indovinare una parola di cinque lettere, avendo a disposizione solo sei tentativi. La parola cambia ogni giorno ed è possibile giocare solo una volta al giorno. Seppur l’idea sia semplice sta davvero risquotendo un grande successo, ed è interessante tentare di capire le possibili soluzioni usando uno…

  • Humble, rivenditore di bundle videogames, rinuncia al supporto Linux
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    Humble, rivenditore di bundle videogames, rinuncia al supporto Linux

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    Humble, rivenditore di giochi incentrato sui bundle (che peraltro vende anche bundle sui libri, come vi raccontavamo a proposito della preparazione sui temi Kubernetes) che nel 2010 aveva lanciato i servizi con un ampio supporto per Mac e Linux, ha annunciato che concentrerà i propri effort solo sui giochi per la piattaforma Windows. Racconta ArsTechnica in questo articolo come il servizio di abbonamento mensile del rivenditore, Humble Choice, a partire dal primo febbraio cambierà la modalità con cui i pacchetti potranno essere acquistati. Cosa c’entra questo con Linux? La nuova applicazione, Humble Launcher, che andrà ad interagire con i bundle,…

  • Di colors.js, GitHub e della leggerezza con cui gli sviluppatori pubblicano codice su GitHub
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    Di colors.js, GitHub e della leggerezza con cui gli sviluppatori pubblicano codice su GitHub

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    Nel day after della protesta di Marak Squires le discussioni in merito al suo gesto continuano ad infiammare la community. Autore di colors.js e faker.js, librerie da venti milioni di download settimanali, Squires ha deciso di compiere quello che, a suo dire, è stato un atto di protesta nei confronti delle Fortune 500s, aziende che non intende più supportare con il suo lavoro gratuito: inserire volutamente un loop infinito nel codice in modo da compromettere l’utilizzo delle sue librerie ovunque. In seguito a questa azione, che ovviamente ha comportato disservizi a tutti gli utilizzatori, GitHub ha deciso di sospenderne l’account…

  • Grosse novità per Linux Mint, tra il rilascio di “Una” e l’importante partnership con Mozilla
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    Grosse novità per Linux Mint, tra il rilascio di “Una” e l’importante partnership con Mozilla

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    Ci sono pochi dubbi sul fatto che Mint sia una delle più diffuse distribuzioni Linux, per la sua semplicità, per le basse richieste hardware e la generale stabilità. Basata su Ubuntu, Linux Mint è arrivata alla release 20.3, nome in codice Una, uscita nei primi giorni di gennaio nelle consuete versioni: Cinnamon MATE Xfce Per tutte le informazioni su come aggiornare a Linux Mint 20.3 potete consultare questo lungo e dettagliato articolo sul blog della distribuzione. C’è però un altro importante aggiornamento che Clement “Clem” Lefebvre, fondatore del progetto Mint, ha voluto condividere con gli utenti pochi giorni fa e…

  • BOLT, l’ottimizzatore di codice di Facebook, è ufficialmente parte della collezione di tool LLVM
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    BOLT, l’ottimizzatore di codice di Facebook, è ufficialmente parte della collezione di tool LLVM

    L’ottimizzazione del codice esistente, sia esso sorgente o binario, è una delle attività più frequenti e diffuse: migliorare anche solo di qualche punto percentuale può sembrare poca cosa, ma fatto in tanti punti e/o varie volte le prestazioni totali del software possono crescere davvero molto. Raccontandovi di MOLD, e di come migliori i tempi per ottenere dal codice sorgente un eseguibile, abbiamo accennato al fatto che i passaggi sono molti. Ne consegue che i punti in cui poter intervenire sono almeno altrettanti, ovvero prima e dopo ciascuno di quei passaggi.L’ottimizzazione del codice del Kernel (specie con LLVM) è un esempio…

  • La rivolta nell’OpenSource passa per NPM e il Cloud
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    La rivolta nell’OpenSource passa per NPM e il Cloud

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    Abbiamo già parlato in altri articoli di come il funzionamento delle dipendenze delle librerie NPM, utilizzate da Node.js e da tutti i framework di sviluppo web come Angular o Vue.js, determini una notevole problematica di sicurezza, in quanto non solo crea un punto di fallimento, ma anche una possibile vulnerabilità per tutte le librerie che ricorsivamente vadano a sfruttare una data funzionalità condivisa che sia stata compromessa. E’ quindi molto difficile, in certi casi, andare a identificare la causa di una violazione in quanto maggiore è la specificità della funzionalità esportata, più grande sarà probabilmente il numero di librerie che…

  • La patch del Kernel Linux che sistema le dipendenze continua a sbalordire
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    La patch del Kernel Linux che sistema le dipendenze continua a sbalordire

    Come qualche attento lettore aveva fatto notare nel precedente articolo pubblicato sul tema, non a caso intitolato Quei 2200 commit che dovrebbero sistemare l’inferno delle dipendenze nel Kernel Linux, ci sono già dei nuovi sviluppi (e nuovi numeri), da considerare in merito alle patch del Kernel Linux prodotte da Ingo Molnar. L’intento di queste patch è quello di sistemare le dipendenze degli header dei vari file, definito dall’autore (e da tutti gli sviluppatori del Kernel Linux) “Dependency Hell“, e la diretta ed immediata conseguenza è un incremento della velocità di compilazione. Analizzando quanto l’autore scriveva nella versione iniziale del commit…

  • Se usate Fedora dovrete dire addio ai file ifcfg con NetworkManager
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    Se usate Fedora dovrete dire addio ai file ifcfg con NetworkManager

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    Uno dei tratti più caratteristici e distintivi di una distribuzione rispetto ad un’altra è sempre stata la configurazione del sistema, e in particolare delle interfacce di rete. Tradizionalmente Red Hat (e figlie) ha sempre fatto affidamento sul comando ifcfg e i relativi file di configurazione /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-, uno per ogni scheda di rete. A questi, che si occupano di IP e DNS, si affiancano le rotte in /etc/sysconfig/network-scripts/route-.Debian (e derivate) ha sempre preferito ifconfig, con le configurazioni in /etc/network/interfaces – o sperati in file singoli /etc/network/interfaces.d.Anche fra distribuzioni sentite vicine ci possono essere differenze. Per esempio, Arch è spesso stata definita…