• Ubuntu la principale distribuzione per Openstack. Lo dice Shuttleworth, dati alla mano.
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    Ubuntu la principale distribuzione per Openstack. Lo dice Shuttleworth, dati alla mano.

    All’interno del Keynote tenuto da Mark Shuttleworth nell’ambito dell’Openstack Summit di Atlanta, il patron di Canonical ha affermato senza timore di smentita come Ubuntu sia la distribuzione Leader per quanto riguarda i sistemi operativi su cui gira Openstack. Con una base di installato relativo alle soluzioni in produzione superiore al 55%, Ubuntu rappresenta la scelta principe per chi vuole utilizzare Openstack. Altri aspetti interessanti parte del keynote del signor Ubuntu riguardano l’utilizzo da parte dei vendor della piattaforma Ubuntu OpenStack Interoperability Lab (OIL) divenuta la palestra ufficiale per tutte le soluzioni possibili dell’ambiente Openstack e l’evoluzione del supporto a piattaforme…

  • I community leader di Fedora, Ubuntu e Gluster si dimettono
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    I community leader di Fedora, Ubuntu e Gluster si dimettono

    Una coincidenza straordinaria ha colpito il mondo Linux ed OpenSource: in una settimana tre leader di tre distinti progetti hanno rassegnato le dimissioni dai loro incarichi. Robyn Bergeron (Fedora Project Leader dal febbraio del 2012) ha lasciato il progetto Fedora, spiegando che con l’uscita della release 20 della popolare distribuzione il suo lavoro era da ritenersi concluso; Jono Bacon (Community Leader di Ubuntu dal 2007) ha annunciato che lascerà Canonical per Xprize, giudicandola una sfida avvincente ed adatta al momento; John Mark Walker (in Gluster dal 2011) essendo ormai un dipendente Red Hat rimarrà all’interno della società dedicandosi però a…

  • Il comune di Vienna vira con decisione all’OpenSource
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    Il comune di Vienna vira con decisione all’OpenSource

    Poco tempo fa abbiamo scritto di come il comune di Monaco ha risparmiato dieci milioni di euro migrando le proprie infrastrutture all’OpenSource. Oggi invece riportiamo la notizie, pubblicata da opensource.com, di come anche l’amministrazione del comune di Vienna abbia decisamente virato verso un uso più massiccio di sistemi aperti e dell’utilizzo degli stessi all’interno delle workstation operative. Le motivazioni principali sono da ricercarsi nelle nuove esigenze relative al trattamento dei dati, tagli al bilancio e la migrazione delle piattaforme tradizionali agli ormai diffusi smartphone e tablet. Un aspetto molto importante dell’operazione è quello citato da Norbert Weidinger (curatore dell’operazione, che…

  • CoreOS arriva anche su Google Cloud Platform
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    CoreOS arriva anche su Google Cloud Platform

    Da venerdì scorso la piattaforma di cloud IaaS di “Big G” è in grado di ospitare virtualizzazioni del sistema operativo CoreOS; tramite un annuncio sul blog del servizio è stata resa nota la disponibilità alla creazione di infrastrutture basate su questo sistema innovativo e che permetterà di realizzare infrastrutture in maniera semplice ed efficace. Il progetto CoreOS è nato da due ingegneri di Rackspace, Alex Polvi e Brandon Philips, e da un ex dipendente Google, Michael Marineu: i tre hanno dato vita ad un sistema operativo dedicato alla tecnologia cloud, molto leggero nel consumo di risorse e in grado di attivare un…

  • Dell migra al verde: computer da plastica riciclata e confezionamento eco sostenibile
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    Dell migra al verde: computer da plastica riciclata e confezionamento eco sostenibile

    Nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi di eco sostenibilità prefissati per il 2020 (qui i dettagli) Dell ha annunciato che produrrà i propri computer partendo da plastiche riciclabili, gli stessi prodotti verranno distribuiti mediante l’impiego di imballi green, in rispetto dell’ambiente. Il buon piano di Dell prevede l’intervento in tre diversi ambiti: L’ambiente: per produrre basandosi sulla sostenibilità; La comunità: per rendere pubblici i benefici del lavoro svolto; Le persone: per favorire l’aspetto social dell’azienda; Non è così comune vedere colossi di questo tipo promuovere iniziative così mirate e stabilire (e quindi auto imporsi) dei patti a così lunga scadenza. Quanto…

  • Linus Torvalds ed il culto della personalità
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    Linus Torvalds ed il culto della personalità

    E’ una bella intervista quella che il sito The Huffington Post ha realizzato con Linus Torvalds. In particolare i passaggi dedicati ai “Leader” dei progetti IT lasciano poco spazio ad interpretazioni. Alla domanda “What really pisses you off in Technology today? How and why does it make you angry? (cosa ti da fastidio nell’ambito della tecnologia oggi? Come e perché ti fa arrabbiare?) la risposta è stata: I wouldn’t say it makes me angry, but if there’s something distasteful in the tech market, it’s the glorification of the most visible “leaders”. Se quindi c’è qualcosa sgradevole agli occhi di Linus…

  • Database di ebay compromesso: richiesto a tutti gli utenti di cambiare la propria password
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    Database di ebay compromesso: richiesto a tutti gli utenti di cambiare la propria password

    Oggi la compagnia di e-commerce ebay ha dichiarato di aver subito un attacco informatico su cui gli esperti stanno ancora indagando. L’azienda ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui spiega che le informazioni rubate sono essenzialmente le password criptate degli utenti: a detta di ebay nessun dato finanziario degli utenti è stato sottratto, ma gli utenti sono comunque invitati a cambiare la propria password come pratica base di sicurezza. Come si legge nel comunicato ufficiale, l’intrusione sarebbe iniziata già dalla fine di febbraio The database, which was compromised between late February and early March, included eBay customers’ name, encrypted password, email address, physical address, phone…

  • Ma quanti utenti finali hanno adottato OpenStack?
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    Ma quanti utenti finali hanno adottato OpenStack?

    E’ un punto di vista molto interessante quello esposto da Brandon Butler del sito networkworld.com in merito all’evoluzione di OpenStack. Butler afferma come, sebbene OpenStack abbia sponsor e contributori molto importanti come Red Hat, Rackspace, HP e IBM (ma anche AT&THP, Ubuntu, VMware, Yahoo, NetApp, Juniper Networks, Cisco e Dell), al progetto manchi ancora una base di installato necessaria a certificarne il successo. Citando testualmente l’articolo: The adoption of OpenStack is still so small that IDC analyst Gary Chen says the firm does not even have market share data for it In poche parole non è nemmeno possibile per IDC…