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Il miglior OS per RaspberryPi non è, sorprendentemente, Debian, bensì un altro… “Bestiale”!



RaspberryPi è il single-board computer (SBC) di cui abbiamo sempre raccontato tantissimo. Con un costo davvero contenuto (meno di cinquanta euro prima del 2019) offre connettività Ethernet, WiFi e Bluetooth, quattro porte USB, video in HDMI e un jack audio stereo, tanti pin digitali per l’I/O e ha pure un acceleratore grafico integrato nel suo chip ARM. Tutte queste caratteristiche hanno reso RaspberryPi una componente amatissima tra gli appassionati di elettronica, ma anche diverse aziende hanno adottato questa scheda come cuore dei propri prodotti. Nessuna sorpresa che all’originale Raspberry Pi OS (sostanzialmente una Debian) si siano aggiunti col tempo altre…
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È uscita Linux Mint 21.3, ma non pensate di scaricarla per usare il supporto Wayland, che è ancora sperimentale



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Puntuale, nel pieno rispetto delle tempistiche che il progetto Mint ha sempre dimostrato, ecco arrivare sugli “scaffali” Linux Mint 21.3, nome in codice “Virginia“. Decine, come sempre, le novità introdotte a partire dall’introduzione della già annunciata possibilità di utilizzare il window manager Wayland. Come ampiamente anticipato, il supporto è definito sperimentale, quindi non c’è da aspettarsi una stabilità clamorosa, ma c’è. È possibile monitorare le evoluzioni in questo senso presso il link https://trello.com/b/HHs01Pab/cinnamon-wayland che fa riferimento a tutte le modifiche che sono inserite nel repository GitHub https://github.com/linuxmint/wayland. Ma non trattenete il fiato: il supporto completo è previsto per il 2026,…
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C’è un pericoloso malware per dispositivi Linux usato per provocare DDoS e che sfrutta… Telnet?!



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Lo so, lo so, la maggioranza dei lettori dopo aver letto il titolo di questo articolo avrà pensato: “sì ma se nel 2024 hai ancora telnet attivo allora te le cerchi, non è insicurezza, è deficienza” e penso che si potrebbe essere abbondantemente d’accordo con l’affermazione. Eppure. ArsTechnica ha descritto in un recente articolo un worm (quindi un malware in grado di auto replicarsi) basato su Mirai, un botnet malware che è una vecchia conoscenza che infetta server, route, webcam e tutta una serie di device IoT (Internet of Things). La pubblicazione del codice di Mirai – che nel 2016…
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La guerra dei Dbus: anche Arch Linux (dopo Fedora) userà Dbus-Broker di default



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DBus è un sistema di comunicazione interprocessuale (o IPC, Inter Process Communication) che permette a due processi di comunicare facendo “da ponte” tra loro senza che questi debbano condividere spazi di memoria file, né debbano implementare tutta una serie di componenti network per usare i socket (metodo usato tradizionalmente su Unix, e quindi Linux). Semplifica (un po’) la vita agli sviluppatori, che possono affidare a un “postino” una “busta” da recapitare all’interessato (o anche più di uno) senza implementare direttamente il trasporto, ma concentrandosi sul contenuto del messaggio. Visto che è disponibile da più di venti anni sui sistemi Linux,…
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Riuscirà una tempesta invernale dove tutti hanno fallito, cioè a fermare una release del Kernel Linux?



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La prossima release del Kernel Linux potrebbe tardare per una ragione che, ha raccontato Linus Torvalds in un post sulla relativa mailing list, non dipende da aspetti tecnici, bensì ambientali, nella fattispecie… Una tempesta invernale! Se nel mese di dicembre avevamo raccontato di come il periodo natalizio non spaventasse minimamente, in termini di produzione di release, il creatore di Linux, e sebbene l’attuale merge window, ossia il periodo in cui le nuove modifiche vengono integrate – sempre dallo stesso Torvalds – all’interno della nuova release, si stia rilevando particolarmente articolata – vedi la horrendous performance regression su cui si sta…
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Nuovi linguaggi per il Kernel Linux: dopo Rust è giunto il momento di C++?



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Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di discutere piuttosto spesso del C++, il linguaggio ideato a inizio anni ottanta per fornire il C del supporto alla programmazione ad oggetti. Oggi ne riparleremo, perché Peter Anvin (Kernel hacker di lungo corso), ha resuscitato un post nella KML (la mailing list del Kernel Linux) vecchio di sei anni per dire che, anche se il 2024 non sarà l’anno di Linux nel Desktop, forse sarà quello di C++ nel Kernel. Ma procediamo con ordine. Linus e C++ non sono mai andati molto d’accordo: celebre è il suo messaggio nella mailing-list di Git, in…
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Ormai open-source è sinonimo di GitHub, o almeno così la pensano gli sviluppatori di PyPy



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PyPy è un interprete Just-In-Time (JIT) per Python, è cioè un programma che converte il codice sorgente in linguaggio macchina durante l’esecuzione del programma, cosa che in genere migliora le prestazioni del programma rispetto all’interprete tradizionale, che in questo caso è appunto CPython. Se si installa PyPy, e di fatto si tratta di scaricare il binario dall’indirizzo https://www.pypy.org/download.html, e lo si utilizza per eseguire uno script python si potrebbero raggiungere performance che superano anche di quattro volte quelle di CPython, tornando particolarmente utile per servizi ad alta concorrenza e, in ambito scientifico, per eseguire in modo più efficiente algoritmi computazionalmente…
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Tutto tranquillo sul fronte del Kernel: la versione 6.7 di Linux è stata come al solito puntuale



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Quando all’inizio dello scorso dicembre raccontavano dei calcoli di Linus Torvalds per l’impatto delle ferie natalizie sugli sviluppi del Kernel Linux sapevamo benissimo come alla fine il ciclo di sviluppo, e la relativa produzione di release, avrebbe proseguito come sempre senza intoppi. Puntuale è arrivata la conferma, precisamente il sette di gennaio, mediante l’annuncio della release 6.7 del Kernel Linux. So we had a little bit more going on last week compared to the holiday week before that, but certainly not enough to make me think we’d want to delay this any further. C’è stato un po’ più di lavoro…
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