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Kubelab, un ruolo Ansible per imparare ad installare e gestire Kubernetes



Sgomberiamo il campo da ogni tipo di equivoco: Kubernetes è una tecnologia complessa. Non è solo un’impressione che gli utenti alle prime armi avvertono, è un sentimento condiviso anche da chi Kubernetes lo conosce bene, come Tim Hockin, che il progetto lo ha fondato. È inutile pensare che con 4 click su una qualsiasi delle piattaforme fornite dai più comuni provider è possibile avere un cluster Kubernetes perfettamente funzionante, tutto vero e nulla da eccepire, ma per capire questa tecnologia non si può prescindere dallo sporcarsi le mani. Di nuovo, questa non è un’impressione, è cosa risaputa, almeno se si…
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Cosa significa il termine del supporto alle architetture i386 annunciato da Debian



Una risposta
Il progetto Debian si sta preparando per accantonare l’architettura i386, ossia il supporto alla versione 32-bit x86 della sua distribuzione, quello cioè legato alle CPU di tipo Pentium. Nello specifico, ciò che è emerso dalla recente mini-DebConf svoltasi a Cambridge, è stato il naturale piano di accantonamento di un’architettura che si sta avviando ad una lenta ed inesorabile sparizione. Questo il testo del messaggio apparso sulla debian-devel-announce mailing list nel paragrafo intitolato “A future for the i386 architecture“: Prima però di innescare falsi allarmismi, è bene chiarire che cosa comporta questa dismissione, grazie a questo chiarissimo articolo di The Register.…
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Tempo di bilanci in casa 37signals, ecco come si è conclusa la Cloud Repatriation, con tanto di FAQ



Poco più di un anno fa ci chiedevamo all’interno di un Saturday’s Talks se il prossimo passo dell’evoluzione informatica sarebbe stato l’abbandono del cloud ed il ritorno ai datacenter di proprietà e lo facevamo citando le esperienze di diverse aziende le quali, non solo per ragioni economiche, avevano deciso di incamminarsi sulla strada della cloud repatriation. Cosa sia la cloud repatriation ormai dovrebbe esser chiaro a tutti: il ritorno, totale o parziale, all’erogazione dei propri servizi in modalità on-premise, quindi su datacenter di proprietà, dopo che in precedenza ci si era affidati solo ai servizi cloud. Profeta in questo senso…
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Cosa significa l’abbandono di HashiCorp da parte del suo fondatore



Vi siete mai chiesti cosa significhi la parola Hashi del nome HashiCorp? Dovete sapere che l’azienda che produce, tra gli altri, i software Terraform e Vault è stata fondata da Mitchell Hashimoto. Quindi sì, è corretto affermare come HashiCorp sia l’azienda di Hashimoto. Non ne era più il CEO dal 2016, ma rimaneva comunque il suo principale ingegnere. L’utilizzo del passato è ormai necessario, poiché all’interno di un lungo e sentito blog post sul sito ufficiale di HashiCorp Hashimoto ha raccontato le ragioni del suo abbandono alla società che ha contribuito a far diventare una delle più influenti tra quelle…
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The Hindu times: la nuova release di Kubernetes, la v1.29, si chiama Mandala



Lo scorso 13 dicembre il progetto Kubernetes ha pubblicato l’ultima versione dell’orchestrator più famoso del mondo, nome in codice Mandala, e la cui natura Hindu si evince dall’articolato (ma in tutta onestà raffinato) logo: Il numero di nuove funzionalità introdotte in quest’ultima versione è piuttosto ampio, e ci sono decine di siti in cui queste vengono riassunte. Fra questi una lettura consigliata è l’articolo apparso su The New Stack di Joab Jackson nel quale in maniera sintetica vengono evidenziati i tre “pezzi forti”: Vertical Pod Scaling: mentre l’Horizontal Pod Autoscaler o HPA, che permette di modificare dinamicamente il numero di…
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Ecco quale sarà il prossimo logo del progetto openSUSE ora che le votazioni si sono concluse



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Quello che vedete qui sopra sarà il nuovo logo del progetto openSUSE, che va a sostituire quello storico, ossia: Come raccontavamo agli inizi di novembre di quest’anno, nell’ottica di un più ambio progetto di ridefinizione dell’identità del progetto openSUSE è stato indetto un concorso per la creazione di un nuovo logo. Dati alcuni requisiti essenziali, quali la licenza (C-BY-SA 4.0), l’originalità, ed i formati, si è quindi proceduto alla raccolta dei candidati il cui numero, come si può osservare dalla pagina del contest, si è fatto decisamente importante. A spuntarla infine il logo che campeggia in cima a questo articolo,…
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