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Docker cancella Free Teams, impone agli utenti di pagare una subscription, ma poi si scusa, tardi, e male



Di comunicazioni fatte male è piena la storia dell’informatica, e non solo quella. Con una mail sbagliata si rischia grosso e più è grossa l’azienda che compie l’errore, più il rischio che questo si rifletta sul business diventa alto. Protagonista della vicenda che stiamo raccontando è l’azienda Docker, che da tempo ha impostato una strategia per così dire conservativa nei confronti del proprio business. Vi ricorderete quando abbiamo parlato del futuro della tecnologia e di Docker Desktop su Linux, per cui il CEO dell’azienda aveva detto che non avrebbero più distribuito tecnologia gratuitamente o prima ancora di quanto la stessa…
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Usare pip fuori da un Virtual Environment Python non sarà più possibile nelle prossime Debian/Ubuntu (e forse Fedora)



Parlavamo poco tempo fa dei consigli per i neofiti della programmazione in merito a quale linguaggio iniziare a studiare per imparare, citando fonti autorevoli che indicavano Python come il miglior candidato possibile. Tra le tante peculiarità di Python che ne fanno un linguaggio di punta non si finirà mai abbastanza di valorizzare quella dei Virtual Environment: veri e propri ambienti isolati (nella pratica cartelle che contengono file e sottocartelle) all’interno dei quali è possibile effettuare l’installazione di specifiche versioni di software (Python based, ovviamente). All’interno dello stesso sistema è quindi possibile avere diverse combinazioni di versioni e librerie che coesistono…
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Tutta la logica di Elon Musk: renderemo open-source l’algoritmo di Twitter, ma chi dovrebbe farlo è stato licenziato



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Ricordate quanto abbiamo parlato dei licenziamenti di massa operati da Elon Musk in Twitter ed al fatto che prima o dopo si sarebbe arrivati a dover fronteggiare qualche disservizio importante? Non più tardi di due settimane fa, precisamente il primo di marzo, la circostanza si è verificata, come raccontato da Bleeping Computer, nell’eloquente articolo Twitter is down with users seeing “Welcome to Twitter” screen. Il sei marzo, eccone un altro, raccontato da The Register in ‘Brittle’ Twitter suffers bad case of the Mondays: Links, pics, vids fail. Che si sia trattato di manutenzione programmata o reale disservizio non è dato…
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L’analisi di GitGuardian è spietata: su GitHub ci sono dieci milioni di secret/token/password esposti



GitGuardian è un’azienda il cui omonimo prodotto di punta si occupa di cercare all’interno dei repository analizzati l’esposizione di potenziali dati sensibili, siano questi secret, token o semplici password. GitGuardian fornisce una piattaforma SaaS (Software As A Service) utilizzata da svariati utenti, pertanto è presumibile che le analisi derivanti dal suo utilizzo forniscano un termometro piuttosto affidabile sullo stato della sicurezza delle applicazioni nell’era del cloud native. Vale quindi la pena spendere qualche minuto per leggere “The state of secrets sprawl“, una dettagliata analisi in merito allo stato della diffusione dei dati sensibili nelle applicazioni, e quindi della loro intrinseca…
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Phil Nash, uno dei creatori di C++, non ha dubbi: il miglior linguaggio per imparare a programmare è Python (e non JavaScript)



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Il linguaggio open-source Python, creato da Guido Van Rossum nel 1991 (che anno è stato quello per l’informatica!), non ha certo bisogno di presentazioni o particolari promozioni da parte di nessuno. È stabilmente tra i linguaggi più usati dagli sviluppatori e buona parte dei tool che normalmente vengono utilizzati su base quotidiana sono sviluppati proprio in Python. Eppure l’endorsement da parte di Phil Nash, che viene raccontato nell’articolo “Veteran C++ Developer Says Python Is Best Starter Language” di TheNewStack, ha sicuramente del curioso, poiché Nash è a sua volta uno sviluppatore di linguaggi ed in particolare è tra i creatori…
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L’invasione dei chatbot fratelli di ChatGPT, tra Stability AI, Facebook e tanti altri



Se è vero che ChatGPT ha dimostrato di essere ormai la tecnologia di riferimento nel mercato dei chatbot basati su intelligenza artificiale, è anche vero che quella di OpenAI non è l’unica tecnologia disponibile, ma solamente la prima ad aver raggiunto il successo globale. Un business lucroso come quello delle AI fa in fretta a creare concorrenza e l’avanzamento tecnologico generale, visto che porzioni sensibili dei codici di questi software sono open-source, fa il resto: i fratelli di ChatGPT sono tra noi, lo racconta Wired in questo articolo. Partiamo con Stability AI, una startup che ha già sviluppato e reso…
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Una retrospettiva del caso SCO contro Linux (IBM), vent’anni dopo va forse detto grazie al primo tentativo di Troll di brevetti



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In un mondo in cui ci troviamo quotidianamente ad analizzare situazioni assurde come quelle dei troll di brevetti, è interessante tornare a parlare di SCO, vent’anni dopo l’avvio della causa più grottesca che abbia mai riguardato Linux (personificata in quel momento da IBM) ed il suo codice. L’ultima volta che abbiamo parlato di SCO è stato a fine 2021, nell’articolo SCO vs. IBM Linux, adesso è finita per davvero! Davvero? in cui raccontavamo della (presunta) fine della famosa causa intentata da un’azienda che per giunta era ormai fallita. LWN.net aiuta a riavvolgere il nastro ed a tirare alcune conclusioni vent’anni…
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GNOME e KDE stanno discutendo la creazione di Flathub: un app store comune basato su Flatpak



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E se, magicamente, tutte le applicazioni per i desktop environment, tra cui GNOME e KDE, si potessero scaricare da un unico app store in maniera indipendente rispetto all’ambiente in cui operano? Quello appena descritto è sempre stato il sogno di ogni utilizzatore desktop Linux, eppure pare che qualcosa si stia realmente muovendo in questo senso. Come racconta ZDNet infatti i leader della GNOME Foundation e quelli della KDE Foundation stanno considerando di costruire un unico app store basato su Flatpak che consenta ad ogni utente la selezione delle stesse applicazioni in maniera indipendente dall’ambiente desktop che usano. Flatpak, per quanti non…
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