• Ecco a voi la nuova versione di systemd, la 251!
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    Ecco a voi la nuova versione di systemd, la 251!

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    Il discusso sistema di init systemd continua la sua evoluzione. Dopo il rilascio a dicembre della versione 250, con corpose modifiche, da qualche ora è disponibile la release candidate della successiva 251, con ancor più modifiche.Si va da aggiunta di parametri a modifica di comportamento delle chiamate di sistema, da raffinamenti nello standard EFI per il boot a supporto sperimentale per l’aggiornamento del sistema stesso. Ci sono piccoli aggiustamenti in tutti i campi d’azione di systemd, come per esempio: gestione dinamica delle home con systemd-homed; gestione interfacce di rete con systemd-networkd; visualizzazione log di sistema con systemd-journald, in particolare il…

  • Ubuntu si avvicina ad Arch grazie a RollingRhino
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    Ubuntu si avvicina ad Arch grazie a RollingRhino

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    Oramai la famosa distribuzione nata da un’idea di Shuttleworth non è più una novità sul mercato e, se consideriamo che il suo primo rilascio è stato nel 2004, siamo oramai prossimi a festeggiare il suo 20esimo compleanno. In tutti questi anni sono cambiate diverse cose, così come son cambiati diversi pacchetti, ma se c’è un punto su cui sono sempre rimasti fedeli è il ciclo di rilascio: 2 volte l’anno una nuova versione è disponibile. Che sia LTS (Long Term Support) o meno, ogni sei mesi ,se vogliamo, possiamo mettere mano al nuovo “animale aggettivato” nato dall’azienda dell’Isola di Man.…

  • La strana storia del pacchetto npm peacenotwar nato protest-ware e diventato in poco tempo malware
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    La strana storia del pacchetto npm peacenotwar nato protest-ware e diventato in poco tempo malware

    Come prevedibile, una situazione geopolitica come quella attualmente tra Ucraina e Russia raramente rimane limitata ai suoi confini geografici, tanto più nell’era hi-tech in cui ci troviamo. Sebbene, infatti, tale guerra si stia combattendo anche nel cyberspazio con hacker/cracker di entrambe le fila, anche volontari esterni che hanno letteralmente formato una legione straniera, ciò che tuttavia non era così prevedibile è che anche il mondo dell’open-source ne sia risultato coinvolto, con un danno alla sua immagine e reputazione e con una vicenda che crea sicuramente un precedente. Tutto sembra iniziato quando Brandon Nozaki Miller ha pubblicato su GitHub un pacchetto…

  • Il miglior modo per proteggere Kubernetes? Ve lo spiega la NSA!
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    Il miglior modo per proteggere Kubernetes? Ve lo spiega la NSA!

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    L’opinione pubblica, americana e estera, non ha mai avuto troppo in simpatia l’NSA, la National Security Agency. Infatti l’agenzia che negli stati uniti d’America è responsabile, tra le altre cose, del monitoraggio e della protezione nei confronti delle minacce informatiche non si è distinta in passato per una cura estrema della privacy nei confronti degli utenti. Se il nome di Edward Snowden ed il problema della sorveglianza globale non vi dicono nulla date un’occhiata al tag NSA sul nostro portale. Oggi però parliamo di NSA per via della pubblicazione di un documento che, curiosamente, potrebbe tornare di grande aiuto a…

  • Il governo italiano entra, finalmente, nella rete di “Have I been pwned?”
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    Il governo italiano entra, finalmente, nella rete di “Have I been pwned?”

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    Ricordate tutti che cos’è il servizio Have I been Pwned? ? Sul blog ne parliamo da tantissimo, principalmente perché è ormai anche un progetto open-source e poi perché è di un’utilità estrema: nasce infatti come un motore in grado di stabilire se il vostro account è stato compromesso. Come? Andando a registrare tutte le disclosure degli attacchi effettuati ai grandi provider di servizi (ricordate l’incidente Linkedin del 2012?). Un motore di ricerca quindi che consente di capire se la vostra mail appare nell’elenco di quelle compromesse nei vari furti. Da qualche anno Have I been Pwned? offre agli stati la…

  • Finalmente una distro Linux per i sistemi Apple M1: benvenuta Asahi Linux
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    Finalmente una distro Linux per i sistemi Apple M1: benvenuta Asahi Linux

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    Da quando sono usciti i nuovi processori Apple M1, e soprattutto i fenomenali benchmark che li hanno accompagnati, la community Linux ha sperato nel vedere non solo il proprio sistema riuscire a girare su quell’hardware (stiamo parlando di architetture ARM64), ma di poterlo sfruttare appieno. Certo, è notizia dell’anno scorso che il cuore del nostro amato pinguino avrebbe supportato quell’architettura, ma ancora non si sapeva bene quanto supporto ci sarebbe stato con il resto dell’hardware. Alla fine lo sappiamo bene, seppur parta da un cuore open-source anche Apple, non è un’azienda particolarmente famosa per la sua apertura. Inoltre, essendo macchine…

  • Launch: la tastiera 100% opensource e configurabile di System76
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    Launch: la tastiera 100% opensource e configurabile di System76

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    Di System76 vi abbiamo già parlato diverse volte su queste pagine, azienda americana che da sempre punta all’open-source in tutte le sue componenti. Dai notebook ai desktop, dai server ai mini pc, tutto è sempre stato studiato per funzionare perfettamente con Linux. L’azienda punta così tanto ad assicurare la compatibilità che addirittura fornisce una sua distribuzione, Pop_OS!, basata su Ubuntu e pensata per gli sviluppatori. Recentemente però è apparso sul suo sito un nuovo pezzo di hardware: dal nome Launch, si presenta come una tra le tante tastiere meccaniche disponibili sul mercato. Ma sotto sotto c’è qualcosa di più. Già…