• Saturday’s Talks: sapete qual’è il sistema operativo più usato nel cloud Microsoft Azure? Linux.
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    Saturday’s Talks: sapete qual’è il sistema operativo più usato nel cloud Microsoft Azure? Linux.

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    Alzi la mano chi pensava, tre anni fa quando la piattaforma Azure muoveva i primi passi, che Linux sarebbe diventato il sistema operativo più utilizzato. Eppure è così. Come conferma ZDNet, se tre anni fa una sola istanza su quattro era Linux (comunque un bel numero, diranno quelli del bicchiere mezzo pieno) oggi la metà dei server in Azure sono pinguini. Circa, su per giù. Non ci sono dati precisi perché, si sa, il cloud è mobile. Però secondo il signor Microsoft che ha affermato queste cose (Scott Guthrie, Microsoft’s executive vice president of the cloud and enterprise group, non…

  • GNU Shepard 0.5 scalda la sfida degli init system
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    GNU Shepard 0.5 scalda la sfida degli init system

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    L’init è il processo principale del sistema, che si preoccupa di lanciare e monitorare tutti gli altri processi. Storicamente il più diffuso è SysV, derivato dall’init di Unix, ma da qualche anno systemd è diventato de facto lo standard, presente – e scelto come riferimento – da tutte le distribuzioni più comuni. La limitazione maggiore dei sistemi basati su SysV è la gerarchia dei processi, ovvero la possibilità di poter definire delle dipendenze tra un servizio e l’altro per poter assicurare l’ordine corretto di avvio – o di stop. L’altra limitazione è sempre stata la difficoltà di gestione dei processi con utenze…

  • Ecco perché il cammino della redenzione per Linus Torvalds sarà lungo e complicato
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    Ecco perché il cammino della redenzione per Linus Torvalds sarà lungo e complicato

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    Linus Torvalds non ha mai dato l’impressione di essere uno che se la prende. Diciamo pure che è sempre apparso un individuo saldamente al volante di tutto ciò che controllava, Kernel in primis. È forse per questo che la recente manifestazione di umanità, se così la vogliamo chiamare, ha stupito un po’ tutti. Il fatto è che, ora che il vaso di Pandora è stato aperto, il tema del giorno pare essere in quale modo variegato si possa infierire sul creatore di Linux. Come se l’ammissione del creatore di Linux abbia in qualche modo sdoganato le critiche nei suoi confronti…

  • Fedora 29 arriva in beta introducendo Silverblue
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    Fedora 29 arriva in beta introducendo Silverblue

    Buone novelle giungono dal Fedora Project che il 25 settembre ha rilasciato la beta di Fedora 29 introducendo, come sempre, molte delle nuove caratteristiche che saranno poi presenti nelle future versioni di RHEL. Con la release 29 fa il suo debutto anche una versione, la Silverblue che sostituirà quella che una volta era la Fedora Atomic Workstation. Silverblue è stato sviluppato con un occhio di riguardo per i flussi di lavoro sviluppati sui container e che utilizza il package manager rpm-ostree per gestire gli aggiornamenti incrementali (atomic). Come si legge sulla documentazione, rpm-ostree è un package manager ibrido che supporta…

  • Chrome cancella tutti i cookie… eccetto quelli di Google
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    Chrome cancella tutti i cookie… eccetto quelli di Google

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    Altro giorno, altra bufera intorno a Google ed ai suoi prodotti. Dopo il controverso caso della rimozione di parti di dominio visibili nelle URL e la modifica di impostazioni da remoto sui device Android, l’ultima scossa punta ancora al famoso browser dell’azienda di Mountain View. Già perchè Chrome, come molti browser ad oggi, fornisce un metodo comodo per cancellare i cookies accumulati nel tempo. Per semplificare, i cookie permettono ai siti di caricare informazioni nei browser che possono poi essere mantenute anche quando si naviga in altri lidi. Comunemente una delle feature rese possibili da questo sistema è quello di…

  • WLinux, una distribuzione Linux basata su Debian e pronta per Windows WSL… senza systemd!
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    WLinux, una distribuzione Linux basata su Debian e pronta per Windows WSL… senza systemd!

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    Avanti popolo! Non bastava l’annuncio di una nuova e rinnovata partnership tra Canonical e Microsoft volta a rendere migliore l’integrazione tra i due ambienti, ecco infatti che l’azienda Whitewater Foundry presenta WLinux, una distribuzione che si presenta, già dal nome, nativa dell’ambiente WSL. Basata su Debian, la distribuzione viene pubblicizzata dal creatore come ottimizzata per il sistema Windows Subsystem for Linux, in particolare per quanto riguarda l’ambito sicurezza, con piccoli pacchetti più semplici da aggiornare ed a minor rischio di incompatibilità. Ma il motivo per cui la distribuzione è balzata agli onori della cronaca è uno in particolare, nella pagina di presentazione viene chiaramente affermato: A…

  • Canonical e Microsoft insieme per migliorare Ubuntu su Windows
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    Canonical e Microsoft insieme per migliorare Ubuntu su Windows

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    Ok, il titolo sicuramente avrà fatto rabbrividire i più, ma alla fine sono mesi (se non anni) che spesso potete leggere articoli dal gusto “Microsoft Loves Linux” (e non solo su queste pagine) che non dovreste più stupirvi più di nulla, neanche del contrario. Qual’è la novità di questi giorni? Beh, pare che Canonical abbia dedicato parte del suo effort nello sviluppo dell’oramai stra-conosciuto Ubuntu in favore dell’integrazione con il sistema operativo Windows. Microsoft già mette a disposizione diverse immagini preconfezionate nella sua Hyper-V gallery, ovvero un vero e proprio catalogo di sistemi operativi che possiamo facilmente eseguire sull’Hyper-V Manager,…

  • Google Chrome: Ritorna il www, ma non per molto
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    Google Chrome: Ritorna il www, ma non per molto

    Riprendendo in mano la questione relativa al mascheramento del www, Chrome sembra tornare temporaneamente sui suoi passi, ripristinando il www sulla versione 69 del noto browser. Questa decisione sarà solamente provvisoria in quanto a partire da Chrome 70, il browser ritornerà a nascondere il sotto dominio “www”. Seguendo la vicenda più da vicino possiamo vedere come i numerosi feedback della community abbiano portato a ripristinare la situazione iniziale sulla M69 di Chrome per desktop e Android. I motivi di questa scelta sono stati spiegati da Emily Schechte: In Chrome M69, we rolled out a change to hide special-case subdomains “www”…