• E se il vero competitor di Google fosse… Cyanogen?
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    E se il vero competitor di Google fosse… Cyanogen?

    Cyanogen, per chi non lo sapesse una startup finanziata da privati che produce Cyanogen OS (una versione Open Source di Android), ha raggiunto finanziamenti per 100 milioni di dollari e come infatti spiega EWeek si pone in un’interessante posizione all’interno del mercato dei sistemi per dispositivi mobili. In un mercato dominato dal binomio Android/iOS, Cyanogen OS si pone come un’alternativa volta a rendere liberi alcuni aspetti che vincolano l’utente legati ai due sistemi operativi universalmente diffusi. Tralasciando il sistema operativo mobile di casa Apple, per natura chiuso, è proprio negli aspetti anomali che contraddistinguono Android che Cyanogen vuole inserirsi: While…

  • RedHat: dimostrazione video di una patch applicata al Kernel… Live!
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    RedHat: dimostrazione video di una patch applicata al Kernel… Live!

    Abbiamo già parlato di kpatch qui e qui, si tratta di un meccanismo di patching del Kernel che non prevede il reboot del sistema. All’interno del blog di Red Hat Enterprise Linux è apparso recentemente un interessante articolo che fa il punto sul live patching del kernel Linux mediante kpatch. Oltre ad illustrare i progressi del progetto, l’articolo presenta anche un video dimostrativo con la prova su strada di kpatch: Dal minuto 6:41 parte la dimostrazione effettiva in console. Interessante vedere come kpatch mantenga il kernel da patchare in una sorta di stallo, in cui la patch è applicata ed…

  • Microsoft non ama Linux, seconda parte: Windows 10 e la questione UEFI secure boot
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    Microsoft non ama Linux, seconda parte: Windows 10 e la questione UEFI secure boot

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    Lunedì la notizia è stata appena accennata, e forse è passata un po’ sotto tono sebbene porti con se implicazioni pesanti, pertanto sembra giusto dedicare la massima attenzione al fatto che Windows 10 per funzionare pretenderà che UEFI secure boot sia obbligatoriamente abilitato. Ma cosa significa tutto questo? Partiamo da UEFI: acronimo di Unified Extensible Firmware Interface è sostanzialmente un’interfaccia software che si piazza tra il sistema operativo ed il firmware di sistema. E’ stato pensato come un rimpiazzo del BIOS. Come spiega la pagina di Wikipedia UEFI porta con se dei vantaggi nell’interfacciamento del sistema verso l’hardware e fin…

  • No, non è ancora il pesce d’aprile, ma fare restart di Squid cancella tutti i file su disco!
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    No, non è ancora il pesce d’aprile, ma fare restart di Squid cancella tutti i file su disco!

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    Se il buon giorno si vede dal mattino, per gli utenti Red Hat oggi non sarà una grande giornata. Pare che un bug (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1202858), introdotto dal pacchetto squid nell’aggiornamento fatto per la minor version Red Hat Enterprise Linux 6.7, generi un comportamento un po’ troppo aggressivo durante il restart del servizio: Bug 1202858 – restarting squid results in deleting all files in hard-drive (rm -rf /*) Esatto, il restart del servizio eseguito usando il comando: service squid restart Tenterà di eseguire una rimozione forzata e ricorsiva di tutti i file sul sistema. Considerando che il tool Squid è largamente utilizzato…

  • Contrordine. Microsoft odia Linux! O meglio, dice di amarlo, ma secondo Techrights…
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    Contrordine. Microsoft odia Linux! O meglio, dice di amarlo, ma secondo Techrights…

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    A dispetto delle notizie che abbiamo riportato negli ultimi tempi, dalle quali emerge un’apertura inedita da parte del gigante di Redmond nei confronti di Linux e delle tecnologie OpenSource, la realtà racconta di una situazione ben diversa. A certificare questa affermazione ci pensa una serie di sei interessanti articoli di TechRights che dimostrano come a dispetto dei proclami, oggettivamente, Microsoft sia ben lontana dall’immagine che sta proponendo. Nel dettaglio gli articoli affermano come: Uno: Microsoft ha da sempre sfruttato il discorso UEFI (e lo farà anche con Windows 10) per danneggiare Linux. Non solo, pare che con la nuova versione…

  • Nuova vulnerabilità in OpenSSL, è di nuovo tempo di patch!
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    Nuova vulnerabilità in OpenSSL, è di nuovo tempo di patch!

    OpenSSL è, purtroppo, di nuovo nell’occhio del ciclone. Come infatti segnalato da Phoronix, OpenBSD Journal, Seclist e dal sito di OpenSSL stesso sono emerse quattro nuove vulnerabilità che corrispondono a quattro nuovi CVE (Common Vulnerabilities and Exposures): CVE-2015-0209 – Use After Free following d2i_ECPrivatekey error CVE-2015-0286 – Segmentation fault in ASN1_TYPE_cmp CVE-2015-0287 – ASN.1 structure reuse memory corruption CVE-2015-0289 – PKCS7 NULL pointer dereferences I rischi per queste vulnerabilità sono Denial Of Service distribuiti e corruzione di memoria… Non certo qualcosa da sottovalutare, in particolare per siti pubblici. Interessante valutare l’aspetto relativo all’impatto di queste vulnerabilità che risulta minimo all’interno…

  • Chi si rivede! SCO torna all’attacco di IBM… Ma non era una compagnia morta?
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    Chi si rivede! SCO torna all’attacco di IBM… Ma non era una compagnia morta?

    Era da molto tempo che non si sentiva più parlare di SCO, una società famosa più che per i propri prodotti (di fatto è produttrice di una versione di Unix) per la lunghissima diatriba legale portata avanti nei confronti di Linux in generale e nello specifico verso Red Hat, Novell e IBM (Vedi la lunga pagina di Wikipedia che descrive la vicenda). Dalla community Linux l’atteggiamento di SCO è sempre stato visto negativamente, in quanto tutto il codice software che è parte della diatriba di fatto è open source, ma queste opinioni non hanno mai scoraggiato le rimostranze della società.…

  • Come procede Debian LTS?
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    Come procede Debian LTS?

    Abbiamo già parlato del progetto Debian LTS, o Long Term Support. Si tratta di garantire l’estensione del mantenimento relativo ai pacchetti essenziali di Debian per un numero di anni superiore alla data di dismissione prevista dal progetto stesso. Per intenderci, se il progetto Debian LTS non esistesse, avverrebbero le seguenti scadenze: Debian 6 Squeeze -> 2014 Debian 7 Wheezy -> 2016 Debian 8 Jessie -> 2018 Mentre invece grazie a questo progetto le distribuzioni vivranno, rispettivamente, sino al 2016, 2018 e 2020. Per garantire questo lavoro è necessario però pagare le giornate delle persone che si occuperanno di mantenere i…